Intervento Convegno su Referendum Giustizia Castelbuono 13 Marzo 2026
Intervento Convegno su Referendum Giustizia Castelbuono 13 Marzo 2026
1) Equilibrio poteri dello Stato: Legislativo, esecutivo e giudiziario fondamenti dell’attuale Costituzione e costituiscono i cardini di una democrazia liberale
2) Questo è il disegno che hanno voluto i Padri Costituenti con la vigente Costituzione di cui la riforma in discussione vorrebbe
modificare ben 7 Articoli. I proponenti il referendum si erano dimenticati di inserirli nel quesito referendario. Ora sono indicati
soltanto i numeri senza i testi degli articoli della Costituzione che si intendono abrogare. Peraltro la riforma della Costituzione in tema di separazione delle carriere dei giudici è stata approvata dal Parlamento sul testo del Governo senza significative modifiche e soprattutto dai gruppi di maggioranza; per le riforme costituzionali sarebbero opportune maggioranze più ampie.
3) Si potrebbe in questo modo iniziare un cambiamento anche più radicale della Costituzione come ricorderò fra poco.
4) Come hanno dichiarato numerosi esponenti politici e tecnici con la riforma in discussione non migliorerebbero i tempi della giustizia ma si vorrebbero “ mettere sotto tutela” i pubblici ministeri in modo da assecondare le scelte del Governo.
Li si accusa di “intralciare” l ’azione del Governo, dimenticando che i magistrati debbono semplicemente applicare le leggi esistenti in autonomia e senza “ protagonismi” ,che purtroppo talvolta si sono verificati.
5) L ’attuazione della Costituzione è già messa in discussione. Infatti il Parlamento è fortemente ridimensionato per la continua utilizzazione dei Decreti legge. L’attuale Governo è tra quelli in assoluto che ha fatto più ricorso ai Decreti legge. Quest’ultimi testi sono elaborati dallo stesso Governo, entrano immediatamente in vigore, debbono essere approvati entro 60 giorni ; il Governo spesso pone il voto di fiducia impedendo di approvare modifiche al testo presentato. Il Parlamento semplicemente discute ed è fortemente limitato nella possibilità di approvare emendamenti.
6) Il Governo peraltro ha già presentato la proposta sulla riforma della legge elettorale per le elezioni nazionali, intendendo modificare quella vigente e dichiarando che è sua intenzione favorire la governabilità Si prevederebbe il ritorno al proporzionale ma le coalizioni al momento di presentare le liste dovrebbero indicare il candidato premier. La coalizione che vince anche per un solo voto avrebbe assegnato un premio di maggioranza che le permetterebbe di disporre di oltre la metà dei seggi indipendentemente dai risultati e lettorali . Gli eletti , cosi come avviene oggi, sarebbero scelti dai partiti anziché dagli elettori, probabilmente favorendo il fenomeno dell’astensionismo. Se si verificassero questo tipo di maggioranze la coalizione di governo potrebbe eleggere da sola gli organi di garanzia: esempio il Presidente della Repubblica, i membri della Corte Costituzionale etc.
7) La proposta di legge elettorale è coerente con la riforma presentata del Premierato che prevede l’elezione diretta del Presidente del Consiglio. Come conseguenza di questa investitura popolare, con una radicale riforma della Costituzione, la gran parte dei poteri si trasferirebbero al Governo e sarebbero ridimensionati gli altri organi di garanzia : esempio Presidente della Repubblica, Corte Costituzionale etc. In nome della governabilità chi vince le elezioni si prenderebbe quasi tutto, facendo saltare gli attuali equilibri fra i poteri costituzionali. Tale tipo di assetto istituzionale non si ritrova in nessun sistema democratico contemporaneo.
8) L ’attuale Parlamento ha già approvata la legge sull’Autonomia differenziata che certamente non favorisce l’Unità del Paese e dovrebbe aumentare le differenze esistenti fra i diversi territori. La legge è stata ridimensionata dalla Corte Costituzionale ma il Governo ha presentato già un disegno di legge per darvi attuazione ed ha avviato Intese con alcune Regioni del Nord.
Si sono voluti fare questi esempi per far riflettere i presenti come vi siano diverse iniziative dell’attuale maggioranza che tendono allo stesso scopo : rafforzare il Presidente del Consiglio, possibilmente eletto direttamente dal popolo, nei confronti degli altri poteri, modificando gli equilibri dell’attuale Costituzione con una sua profonda revisione
Il referendum sulla Giustizia ne è il primo esempio perché intenderebbe ricondurre i magistrati a rapporti privilegiati con la politica per “ non disturbare il manovratore”