ARCHIVIO ARTICOLI

Gianliborio Mazzola è autore di numerose pubblicazioni sul regionalismo in Italia ed in tema di finanza pubblica con particolare riferimento al federalismo fiscale.

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Bozza del nuovo Regolamento del Consiglio Comunale di Palermo

Bozza del nuovo Regolamento del Consiglio Comunale di Palermo

Esperto a titolo gratuito del Sindaco di Palermo per la revisione e l'aggiornamento del Regolamento Consiliare e dello Statuto del Comune, incarico ricevuto dal Sindaco su proposta del Presidente del Consiglio comunale nel Novembre 2012 al fine di assistere il Consiglio comunale di Palermo: la bozza è stata consegnata al Sindaco ed al Presidente del Consiglio comunale il 2 Aprile 2013; la Prima Commissione Consiliare del Consiglio di Palermo ne ha cominciato a discutere l'11 Marzo 2015. ...leggi tutto l'articolo »

Ritardo senza precedenti e spese di matrice elettorale con questo bilancio la Regione rischia la deriva.

Ritardo senza precedenti e spese di matrice elettorale con questo bilancio la Regione rischia la deriva.

Alla confusione politica di questi ultimi tempi collegata alle prossime scadenze elettorali comunali e regionali, in quest'ultimo periodo si è aggiunta una situazione confusa per l'esame del bilancio e della finanziaria della Regione Siciliana. ...leggi tutto l'articolo »

Esercizio provvisorio, lentezza nella spesa e appuntamenti elettorali: il pericoloso mix.

Esercizio provvisorio, lentezza nella spesa e appuntamenti elettorali: il pericoloso mix.

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Servono tecnici per il Recovery la strada maestra sono i concorsi.

Servono tecnici per il Recovery la strada maestra sono i concorsi.

Le amministrazioni hanno stabilizzato precari volenterosi ma privi delle competenze opportune. Va superato al più presto il blocco delle assunzioni altrimenti rischiamo il commissariamento. ...leggi tutto l'articolo »

L'eterna tentazione della finanza creativa e l'irrefrenabile voglia di spesa dei deputati.

L'eterna tentazione della finanza creativa e l'irrefrenabile voglia di spesa dei deputati.

Non esistendo più il "freno" del Commissario dello Stato i parlamentari oppongono sempre meno resistenze alle istanze dell'elettorato. ...leggi tutto l'articolo »

Parte la corsa a ostacoli nella spesa del Recovery.

Parte la corsa a ostacoli nella spesa del Recovery.

Il buro-sauro alla prova del Recovery plan rischio commissari o perdita dei fondi. ...leggi tutto l'articolo »

Autonomia differenziata: storia e nuove prospettive

Autonomia differenziata: storia e nuove prospettive

Con grande piacere vi presentiamo l'ultimo articolo di Gianliborio Mazzola in tema di Autonomia Differenziata pubblicato sulla rivista Amministrazione in Cammino del Centro di ricerca sulle amministrazioni pubbliche "Vittorio Bachelet".
Con quest'ultima fatica l'autore ha inteso ripercorrere la storia dei tentativi per l'attuazione dell'articolo 116 terzo comma della Costituzione e per le regioni ordinarie prevede la possibilità della concessione dell'Autonomia Differenziata.
Nella seconda parte però ci si sofferma nell'illustrazione del disegno di Legge Boccia il cui esame è stato sospeso per l'arrivo del Covid-19.
Sarà un tema all'ordine del giorno del prossimo dibattito politico-istituzionale italiano superata l'emergenza sanitaria del Coronavirus.

Sommario: 1. Storia del testo costituzionale in tema di Autonomia differenziata (articolo 116 terzo comma). – 2. Regioni ad autonomia differenziata e Regioni a Statuto Speciale. – 3. Chiarimenti sulle previsioni dell'articolo 116 – terzo comma della Costituzione. – 4. Storia dei tentativi di applicazione dell'articolo 116 – terzo comma. – 5. L'autonomia regionale e la riforma costituzionale Renzi-Boschi. – 6. I referendum e le richieste delle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto. Pre-accordi con il Governo Gentiloni. – 7. Gli sviluppi nel corso dell'attuale legislatura nazionale (XVIII) delle richieste di Autonomia differenziata e la fase delle pre-intese. – 8. Alcuni limiti normativi dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione: premesse del disegno di legge Boccia. – 9. Il disegno di legge Boccia: possibili obiettivi. – 10. Il disegno di legge Boccia: contenuti (provvisori). – 11. L'esame del testo legislativo di approvazione delle Intese da parte delle Camere. – 12. Conclusioni. ...leggi tutto l'articolo »

Prime note sul ruolo delle Regioni nella riforma costituzionale

Prime note sul ruolo delle Regioni nella riforma costituzionale

Conclusioni dei gruppi di lavoro sulle riforme istituzionali - Principali proposte del Comitato dei 35 in tema di superamento del Bicameralismo paritario - Principali proposte della Commissione dei 35 in tema di procedimento legislativo - Principali proposte della Commissione dei 35 in materia di rapporti Stato-Regioni. Modifiche al Titolo V - Riparto delle competenze legislative - Autonomia amministrativa - Autonomia finanziaria - Testo approvato dalla Camera e dal Senato in prima lettura - Il nuovo Senato e le modifiche al procedimento legislativo - Composizione del Parlamento - Procedimento legislativo - Procedimento legislativo bicamerale (articolo 70- primo comma) - Procedimento legislativo monocamerale (articolo 70 - 2° e 3°comma) - Procedimento legislativo monocamerale con ruolo rinforzato del Senato - Esame di disegni di legge con voto a data certa - Decretazione d'urgenza (modifiche agli articoli 76 e 77 Cost.) - Rapporto di fiducia - Revisione del Titolo V - Clausola di supremazia - Potestà regolamentare (modifiche al sesto comma dell'articolo 117) - Funzioni amministrative (modifiche all'articolo 118 Cost.) - Autonomia finanziaria degli enti territoriali (modifiche all'art. 119 Cost.) – Osservazioni - La situazione - Luci ed ombre della riforma costituzionale in tema di nuovo Senato e di riforma del Titolo V – Conclusioni - Bibliografia.

ABSTRACT.
L'articolo, dopo aver esaminato le motivazioni della riforma del Titolo V del 2001, si sofferma sulle recenti scelte legislative nazionali che, dettate dalla crisi economica, hanno ridimensionato le innovazioni contenute nel medesimo Titolo V, facendo riemergere una visione "neo-centralista" nei rapporti fra lo Stato e le Regioni. Si esaminano le conclusioni del gruppo di lavoro istituito dal Presidente della Repubblica Napolitano e soprattutto le considerazioni finali della Commissione per le riforme costituzionali nominata dal Presidente del Consiglio, Enrico Letta, in tema di superamento del Bicameralismo paritario, di modifiche al procedimento legislativo, di riparto delle competenze legislative fra Stato e Regioni. Successivamente l'articolo si sofferma sulle proposte del testo costituzionale Renzi – Boschi nella formulazione attualmente in discussione. In particolare si analizzano le norme sul Bicameralismo differenziato con particolare attenzione al nuovo Senato sia per quanto concerne la composizione sia per quanto attiene le competenze.
Per quanto riguarda la revisione del Titolo V si esaminano le modifiche proposte in tema di competenze legislative e amministrative dello Stato e delle Regioni e di autonomia finanziaria delle Regioni. Infine l'autore esprime alcune personali osservazioni sul testo costituzionale esitato dalle Camere in prima lettura relativamente al nuovo Senato ed alla riforma del Titolo V. ...leggi tutto l'articolo »

L'evoluzione del Sistema delle Conferenze

di Matilde Castiello e Gianliborio Mazzola

Parte I - Il Sistema delle Conferenze nel raccordo tra Stato e Regioni. 1. Introduzione. Il metodo delle Conferenze nel dialogo tra Stato e Regioni; 2. L'organizzazione e il funzionamento delle Conferenze: la funzione di composizione degli interessi 3. L'attività delle Conferenze e la valenza politica del raccordo.
Parte II - Una vicenda emblematica. 4. Linee guida della Conferenza Stato-Regioni per la concessione di contributi ai Gruppi consiliari ai sensi del decreto-legge n. 174/2012, convertito nella legge n. 213/2012; 5. Nuovo ruolo assunto dalla Conferenza Stato-Regioni. ...leggi tutto l'articolo »

Il possibile superamento del Bicameralismo paritario

1. Gruppo di lavoro sulle riforme istituzionali istituito il 30 Marzo 2013 dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e Commissione per le riforme istituzionali nominata dal Presidente Enrico Letta l'11 Giugno 2013. - 2. Bicameralismo paritario e Bicameralismo differenziato. - 3. Composizione e modalità di elezione del Senato delle Autonomie. - 4. Funzioni legislative della Camera dei Deputati e del Senato delle Autonomie. - 5. Competenze del Senato delle Autonomie. - 6.Conclusioni. ...leggi tutto l'articolo »

Le Regioni fra riforme costituzionali, crisi finanziarie e federalismo

1. Introduzione. – 2. Titolo V: la storia alla Costituente. – 3. L'attuazione delle Regioni. – 4. Le novità del nuovo Titolo V. – 5. La Corte costituzionale ed il nuovo Titolo V. – 6. La riforma del Titolo V ed i recenti provvedimenti finanziari. – 7. Le emergenze economiche e l'attuazione del Titolo V. – 8. Il coordinamento della finanza pubblica e la giurisprudenza costituzionale. – 9. Conclusioni. ...leggi tutto l'articolo »

Esperienze di "fuga dalla legge" tratte dall'ultima legislatura nazionale e regionale*

1. Introduzione. - 2. La produzione legislativa nazionale. - 3. Il decreto-legge. - 4. La questione di fiducia. - 5. La delega legislativa. - 6. La delegificazione e i decreti di natura non regolamentare. - 7. Le ordinanze di protezione civile. - 8. La potestà legislativa regionale. - 9. La potestà legislativa regionale. - 9.1. La legislazione regionale nel 2010. - 10. La potestà regolamentare. - 10.1. La potestà regolamentare nel 2010. - 11. Considerazioni sulla potestà normativa delle Regioni ...leggi tutto l'articolo »

Bilancio e tendenze delll'ultima legislatura regionale*

Sommario: 1. La potestà legislativa. – 2. La potestà regolamentare. – 3. L'attività dei Consigli regionali nella VII Legislatura. - 4. L'attività "non normativa" dei Consigli regionali. - 5. Alcune riflessioni conclusive sull'attività dei Consigli nella VIII Legislatura. ...leggi tutto l'articolo »

Le prospettive della funzione di controllo nei Consigli regionali

1. La forma di governo negli Statuti regionali. - 2. Strumenti di carattere generale di controllo da parte dei Consigli regionali. - 2.1. Presentazione del programma di Governo. - 2.2. Verifica del programma. - 2.3. La funzione di controllo nell' attività dei Consigli regionali. - 2.4. La funzione di controllo negli Statuti e nei Regolamenti. - 2.5. Attività ispettiva. - 2.6. La funzione di controllo delle Commissioni consiliari. - 2.7. Pareri delle Commissioni consiliari. - 3. Le nuove prospettive della funzione di controllo nei Consigli regionali. - 4. Nuova definizione del controllo parlamentare. - 5. Il controllo preventivo sulla fattibilità delle leggi e sull'efficacia delle politiche pubbliche. - 6. Controllo sull'attuazione delle leggi e valutazione degli effetti delle politiche regionali. - 7. Utilizzazione dei rapporti di valutazione. ...leggi tutto l'articolo »

I gruppi consiliari regionali: realtà e prospettive*

1. Situazione Generale - 2. Rapporto tra partiti e gruppi - 3. Normative elettorali e formazione dei gruppi - 4. Situazione attuale dei Gruppi consiliari - 5. Gruppi individuali – 6 Gruppo misto - 7. Organizzazione dei gruppi - 8. Situazione siciliana ...leggi tutto l'articolo »

Il ruolo delle Assemblee Elettive nella forma di governo regionale *

1. La forma di governo regionale - 2. Le modifiche "a Costituzione invariata" - 3. I nuovi statuti regionali - 4. Gli strumenti adottati dagli Statuti regionali per riequilibrare i poteri fra il Consiglio e la Giunta. 4.1. Il programma di Governo - 4.2. La verifica del programma - 4.3. La mozione di sfiducia (art. 126 - 2° e 3° comma Cost.) - 4.4. La questione di fiducia - 5. La funzione di controllo - 6. L'organizzazione interna del Consiglio - 7. I ruoli delle maggioranze e delle opposizioni nei consigli regionali. - 8. Prospettive di sviluppo dei consigli regionali - 8.1. Il ruolo del Presidente del Consiglio regionale - 8.2. La programmazione dei lavori. - 8.3. Le commissioni consiliari - 8.4. I gruppi consiliari - 8.5. L'autonomia organizzativa e finanziaria - 9. Una vicenda emblematica - 10. Considerazioni conclusive ...leggi tutto l'articolo »

Regioni e Autonomia differenziata: le nuove proposte

Regioni e Autonomia differenziata: le nuove proposte

Abbiamo il piacere di presentarvi l'ultimo lavoro pubblicato nella rivista Amministrazione in Cammino il 9 Luglio 2023 con un notevole rilievo nazionale anche per la prestigiosità della rivista.

Il testo si intitola: Le Regioni e le nuove proposte. Si intendono esaminare i più recenti testi legislativi in tema di Autonomia Differenziata: in particolare i disegni di legge Boccia, Gelmini e Calderoli. 

Ci si augura un'attenta ed interessata lettura.

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Riforma del premierato: situazione attuale esame

Riforma del premierato: situazione attuale dell’esame
di Gianliborio Mazzola*
17 Dicembre 2024
 
 
1. Introduzione
 
Il Presidente del Consiglio dei Ministri (Meloni) ed il Ministro per le riforme istituzionali (Casellati) hanno presentato il 15 Novembre 2023 il disegno di legge n. 935 riguardante modifiche degli articoli 59, 88, 92 e 94 della Costituzione per l’elezione diretta del Presidente del Consiglio dei Ministri ed il rafforzamento della stabilità del Governo1.
Nella prima stesura approvata dal Senato il 18 Giugno 2024 il testo ha apportato modifiche agli articoli 57, 59, 83, 88, 89, 92 e 94 della Costituzione.
La norma più importante (articolo 5) prevede modifiche all’articolo 92 della Costituzione:
Il Presidente del Consiglio (ovvero Premier) “è eletto a suffragio diretto ed universale per la durata di cinque anni, per non più di due legislature consecutive…” (secondo comma). Le votazioni per l’elezione del Presidente del Consiglio e delle due Camere avvengono contestualmente (secondo comma).
* Già Segretario Generale dell’Assemblea Regionale Siciliana.
1 Cfr. disegno di legge n. 935 “Modifiche agli articoli 59, 88, 92 e 94 della Costituzione per l’elezione diretta del Presidente del Consiglio dei Ministri, il rafforzamento della stabilità del Governo e l’abolizione della nomina dei senatori a vita da parte del Presidente della Repubblica” presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri (Meloni) e dal Ministro per le riforme istituzionali e la semplificazione normativa (Alberti Casellati).
 
La legge nazionale disciplinerà il sistema elettorale delle Camere secondo i principi di rappresentatività e di rispetto delle minoranze linguistiche (terzo comma).
La legge disciplina il sistema per l’elezione delle Camere e del Presidente del Consiglio, assegnando un premio su base nazionale (si prevedeva il 55%) che garantisca una maggioranza dei seggi in ciascuna delle due Camere alle liste e ai candidati collegati al Presidente del Consiglio dei Ministri (terzo comma).
Il Presidente della Repubblica conferisce al Presidente del Consiglio dei Ministri eletto l’incarico di formare il Governo; nomina e revoca, su proposta del Presidente del Consiglio, i Ministri (quinto comma).
Ci si è soffermati espressamente su questo articolo del disegno di legge costituzionale perché il Governo ha dichiarato di volere “puntare” sulla stabilità e sulla governabilità mentre l’attuale testo della Costituzione privilegia la rappresentatività delle decisioni2.
A giudizio del Presidente del Consiglio Meloni, sarebbe questo il motivo per cui dall’entrata in vigore della Costituzione si sono succeduti diversi Presidenti del Consiglio con i relativi esecutivi.
Sostanzialmente la proposta costituzionale in esame vorrebbe a livello nazionale riproporre la figura del Governatore così come esiste per i Governatori delle Regioni: si istituirebbe il Governatore d’Italia. Si prevederebbe l’elezione del Presidente del Consiglio con modalità assai simili a quelle attuali per l’elezione dei Presidenti di Regione.
Con la proposta dell’elezione diretta del Presidente del Consiglio si prevederebbe una modifica costituzionale riguardante la forma di Governo dello Stato italiano a differenza di quella molto più ridotta e meno impegnativa concernente i governi territoriali (Regioni, Provincie o Comuni).
I fautori della proposta in esame sostengono altresì che con l’elezione diretta del Premier i cittadini sceglierebbero direttamente chi li governerà per i successivi cinque anni; secondo i presentatori della riforma costituzionale si restituirebbe ai cittadini il diritto di scelta anziché lasciare le decisioni alla mediazione dei partiti all’interno del Parlamento3.
La modifica costituzionale, secondo i promotori, sarebbe necessaria essendo attualmente i poteri del Presidente del Consiglio limitati; i “continui ostacoli” non permetterebbero ai Governi, ma soprattutto ai Presidenti del Consiglio, di realizzare il programma elettorale votato dalla maggioranza degli elettori.
2 Sul tema: A. LUCARELLI: Premierato e Riforme Costituzionali: Il mito della governabilità, in Rivista Associazione Italiana dei Costituzionalisti AIC, n.4/2023; A. D’ATENA: Metodo e merito delle riforme costituzionali, in Rivista dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti. AIC, lettera n. 9/ 2024.
3 Appare opportuno superare questa contrapposizione fra cittadini e partiti perché in un sistema democratico non si può “richiamare frequentemente” tale contrasto, soprattutto dal vertice delle istituzioni italiane. Tale contrapposizione produce soltanto disaffezione al voto, qualunquismo e soprattutto populismo con la richiesta conseguente dell’uomo o della donna “forte” al fine di risolvere le questioni politiche, sociali ed economiche quasi sempre “irrisolvibili” da una sola persona.
 
Ad un esame approfondito, e soprattutto dopo l’esperienza di questi ultimi anni, non sembra che il sistema dell’elezione diretta dei Presidenti della Regione abbia dato i frutti sperati (introdotto con la legge costituzionale n.1/1999) in tema di governabilità e partecipazione dei cittadini alla risoluzione dei problemi delle diverse realtà regionali.
Ne è una conferma l’elevato grado di astensione nelle recenti competizioni regionali; in alcune Regioni i Governatori sono stati eletti con meno del 50% degli aventi diritto (ne sono stati esempi le recenti elezioni dei Governatori della Liguria e dell’Emilia Romagna!); quando si è superata tale soglia i livelli di partecipazione al voto sono stati di poco superiori a tale livello minimo!( Esempio Sardegna, Umbria)
D’altronde il gradimento dei Governatori è fra i più bassi delle diverse figure istituzionali del Paese!
Con l’elezione diretta dei Governatori non si è realizzata peraltro una semplificazione dei partiti presenti nell’ambito regionale. Basta esaminare il numero delle liste di sostegno dei candidati Presidente della Regione, a cui si aggiungono spesso le liste personali dei medesimi candidati Presidente; in qualche caso queste ultime hanno superato il 20% dei votanti!
Tali coalizioni nel corso delle legislature regionali o degli enti locali spesso si “scompongono e ricompongono” secondo i diversi interessi degli eletti non sempre “chiari e politicamente fondati”4.
L’elezione diretta dei Governatori regionali ha ridotto notevolmente il ruolo delle Assemblee e dei Consigli regionali. Gli organismi legislativi e consiliari in genere spesso si limitano principalmente all’approvazione dei documenti finanziari. Gli esecutivi regionali agiscono autonomamente rispetto alle Assemblee legislative ed agli organismi consiliari, avendo i Governatori “presumibilmente” un rapporto diretto con gli elettori in termini di comunicazione politica.
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Le partecipate in Sicilia: la situazione ed il piano di razionalizzazione. Quali prospettive?

Le partecipate in Sicilia: la situazione ed il piano di razionalizzazione. Quali prospettive?

di Fabio Marino e Gianliborio Mazzola

Si analizza il piano operativo di razionalizzazione delle partecipazioni societarie approfondendo alcuni aspetti economici in esso contenuti. ...leggi tutto l'articolo »

Quale Regione vogliamo?

Quale Regione vogliamo?

Si presenta il piano di prepensionamenti disposto dalla regione siciliana dal 2015 al 2020, considerandone gli effetti in termini di spesa pubblica e di riorganizzazione della macchina amministrativa. ...leggi tutto l'articolo »

In Sicilia esiste anche un'emergenza istituzionale

Si affronta il tema del sistema amministrativo siciliano e ci si sofferma sulle sue inadeguatezze e collegamenti con il mancato sviluppo economico ...leggi tutto l'articolo »

Federalismo fiscale: una riforma dimenticata o accantonata?

Federalismo fiscale: una riforma dimenticata o accantonata?

L'ultima fase della passata legislatura, a causa delle emergenze economiche e finanziarie, è coincisa con il sostanziale abbandono della riforma federalista. Si tratta di una scelta momentanea o definitiva? ...leggi tutto l'articolo »

Che fine ha fatto il federalismo fiscale?

Che fine ha fatto il federalismo fiscale?

Si esaminano gli effetti dei provvedimenti del governo Monti in materia di federalismo fiscale avanzando alcune ipotesi per riavviare il processo in coerenza con la difficile situazione economica nazionale... ...leggi tutto l'articolo »

Decreto Salva-Italia e federalismo fiscale. Nuove regole per i bilanci regionali

Decreto Salva-Italia e federalismo fiscale. Nuove regole per i bilanci regionali

Si analizzano le possibili implicazioni sul federalismo fiscale determinate dalla manovra finanziaria approvata dal governo Monti e da altre novità normative introdotte dalla Regione in materia di armonizzazione degli schemi di bilancio ...leggi tutto l'articolo »

Perché è importante non sperare nella fine del federalismo

Perché è importante non sperare nella fine del federalismo

Forme di federalismo differenziato e l'abolizione delle regioni speciali potrebbero essere fra le possibili conseguenze della crisi economica e delle manovre di finanza pubblica … ...leggi tutto l'articolo »

Il decreto delegato sugli interventi strutturali e la sua applicazione in Sicilia

Il decreto delegato sugli interventi strutturali e la sua applicazione in Sicilia

Si illustra il contenuto del recente Decreto legislativo sulle risorse aggiuntive e gli interventi speciali e si rileva l'opportunità di una sua applicazione alla regione siciliana ... ...leggi tutto l'articolo »

Federalismo municipale, contingenze economiche e prospettive di riforma

Federalismo municipale, contingenze economiche e prospettive di riforma

Si analizza il contenuto del provvedimento sul federalismo municipale esaminando le prevedibili conseguenze sulle imposte comunali... ...leggi tutto l'articolo »

Il lungo percorso del federalismo fiscale

Si analizzano criticamente gli ultimi schemi di decreti delegati predisposti dal governo in attuazione della riforma federalista e che confermano la generale incertezza e confusione che caratterizzano l'intero percorso del federalismo fiscale ...leggi tutto l'articolo »

Le novità del federalismo fiscale per le realtà meridionali

Si prosegue nell'esame della legge sul federalismo fiscale, sottolineando le difficoltà attuative della legge delega che hanno portato a politiche redistributive favorevoli alle Regioni del Nord... ...leggi tutto l'articolo »

La prima attuazione del federalismo fiscale: il federalismo demaniale

La prima attuazione del federalismo fiscale: il federalismo demaniale

Contrariamente alle aspettative il processo del federalismo fiscale ha avuto inizio con l'approvazione del federalismo demaniale. Si esaminano principi, criteri e vincoli che disciplinano i trasferimenti agli enti locali dei beni del demanio... ...leggi tutto l'articolo »

Il federalismo fiscale e lo squilibrio Nord-Sud

Il federalismo fiscale e lo squilibrio Nord-Sud

Appare infondata la tesi che il federalismo e il decentramento rappresentino la soluzione della questione meridionale. Come dimostra l'esperienza internazionale, è alta la possibilità che processi di federalismo fiscale portino ad un aumento delle diseguaglianze e delle distorsioni prodotte dall'intervento pubblico. ...leggi tutto l'articolo »

Il coraggio di Papa Francesco e le resistenze palesi ed occulte

Il coraggio di Papa Francesco e le resistenze palesi ed occulte

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La rivoluzione di Papa Francesco: la novità del nostro tempo

La rivoluzione di Papa Francesco: la novità del nostro tempo

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Le elezioni siciliane del prossimo 28 Ottobre 2012

Le elezioni siciliane del prossimo 28 Ottobre 2012

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Movimento "dei forconi": una rivolta speciale

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La crisi economica mondiale ed europea ed i rischi per la democrazia

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Gianliborio Mazzola:"Che fine ha fatto il federalismo?"

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"Aula, regolamento antiquato Lavoriamo alla sua revisione"

Il presidente del consiglio comunale di Palermo, Totò Orlando, annuncia la revisione del regolamento dell'Aula, ormai troppo antiquato tanto da non prevedere il presidente di Sala delle Lapidi e l'elezione diretta del sindaco. Entro gennaio la prima bozza. ...leggi tutto l'articolo »

Mazzola nuovo consulente. Collaborò con Massimo Russo

Mazzola nuovo consulente. Collaborò con Massimo Russo

Ha lavorato a lungo all'Ars, e nell'ultima legislatura ha collaborato con l'assessore alla sanità. A Palazzo delle Aquile si occuperà a titolo gratuito di aggiornare gli organismi consiliari. ...leggi tutto l'articolo »

Le Regioni fra riforme costituzionali, crisi finanziarie e federalismo

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"Cari comuni, l'Imu è una tassa brutta, ma va pagata"

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Pubblicazione atti del Convegno 'Le autonomie territoriali di fronte al processo di integrazione europea e alla riforma costituzionale'

Pubblicazione atti del Convegno 'Le autonomie territoriali di fronte al processo di integrazione europea e alla riforma costituzionale'

Sono stati pubblicati dall'Assemblea Regionale Siciliana gli atti del Convegno 'Le autonomie territoriali di fronte al processo di integrazione europea e alla riforma costituzionale' svoltosi a Palazzo dei Normanni di Palermo l'8 Luglio 2016. Tali atti li potrete leggere integralmente nel sito. ...leggi tutto l'articolo »

Le autonomie territoriali di fronte al processo di integrazione europea e alla riforma costituzionale

Le autonomie territoriali di fronte al processo di integrazione europea e alla riforma costituzionale

CONVEGNO

Le autonomie territoriali di fronte al processo di integrazione europea e alla riforma costituzionale

Venerdì 8 luglio 2016, ore 9,30
Sala Piersanti Mattarella, Palazzo Reale di Palermo ...leggi tutto l'articolo »

Parlamenti sub-statali nella dimensione nazionale ed europea

Parlamenti sub-statali nella dimensione nazionale ed europea

CONVEGNO

Parlamenti sub-statali nella dimensione nazionale ed europea
PRIN 2010-2011
Parlamenti nazionali ed Unione europea nella governance multilivello
Camera dei Deputati - Aula del Palazzo dei gruppi parlamentari
Via di Campo Marzio, n. 74
Roma, giovedì 5 marzo 2015 ...leggi tutto l'articolo »

Novità: L'autonomia differenziata: quali saranno le conseguenze per gli italiani.

Novità: L'autonomia differenziata: quali saranno le conseguenze per gli italiani.

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Quali  Regioni dopo il referendum costituzionale?

Quali Regioni dopo il referendum costituzionale?

Ipotesi per nuovi rapporti Stato-Regioni ...leggi tutto l'articolo »

Autonomia regionale: da sviluppare o da ridimensionare?

Autonomia regionale: da sviluppare o da ridimensionare?

Il dibattito sulle Regioni, fra la fine del 2017 ed il 2018, è stato caratterizzato anche dalla richiesta di autonomia differenziata, ai sensi del terzo comma dell'articolo 116 della Costituzione, da parte soprattutto delle Regioni Emilia, Lombardia e Veneto. La Lombardia ed il Veneto hanno svolto referendum consultivi a conclusione del 2017 ed unitamente all'Emilia - Romagna hanno avviato una trattativa con lo Stato per la concessione di nuove forme di autonomia. Le tre Regioni insieme al Governo nazionale hanno concluso alla fine del Febbraio 2018 tre pre - accordi su determinate competenze legislative che dovranno essere sviluppati con il nuovo Governo e con il Parlamento recentemente eletto . L'articolo ripercorre la storia del regionalismo differenziato, esamina brevemente i pre - accordi raggiunti ed esprime alcune riflessioni sullo sviluppo delle autonomie regionali anche in collegamento al federalismo fiscale. ...leggi tutto l'articolo »

Quali Regioni dopo il referendum costituzionale? La sentenza della Corta Costituzionale 251/2016 e possibilità di nuovi rapporti Stato-Regioni

Quali Regioni dopo il referendum costituzionale? La sentenza della Corta Costituzionale 251/2016 e possibilità di nuovi rapporti Stato-Regioni

1. Introduzione
2. Motivi dell'istituzione degli enti territoriali
3. L'articolazione territoriale del processo di integrazione europea. Il rapporto fra previsioni e realizzazioni
4. La condizione delle Regioni italiane
5. Le impostazioni della riforma costituzionale
6. Le Politiche pubbliche come nuovo indirizzo nei rapporti Stato-Regioni
7. La sentenza della Corte Costituzionale n.251/2016 sulla Riforma Madia
8. Conclusioni ...leggi tutto l'articolo »

Gli attuali rapporti fra Stato e Regioni: collaborativi o conflittuali?<sup>**</sup>

Gli attuali rapporti fra Stato e Regioni: collaborativi o conflittuali?**

SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. Le emergenze sanitaria ed istituzionale: rapporti Stato-Regioni – 3. Disegni di legge sull'Autonomia differenziata: stato dei lavori - 4. Ruolo della Conferenza Stato-Regioni e della Conferenza dei Presidenti nel corso della pandemia - 5. Modalità delle relazioni Stato-Regioni – 6. Nuove relazioni nei rapporti tra lo Stato e le Autonomie territoriali.

1. Premessa

La Commissione parlamentare per le questioni regionali ha avviato nel Marzo 2019 un’indagine conoscitiva sullo stato di attuazione dell’Autonomia differenziata ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione.
Intende fra l’altro verificare lo stato dei lavori delle diverse iniziative legislative, in tema di regionalismo differenziato ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione. L’esplosione della pandemia da Covid-19 , a partire dal Febbraio 2020 (che purtroppo in Italia ha prodotto oltre centomila morti, superando i tre milioni di contagi) ha reso necessario estendere il confronto più complessivamente ai rapporti fra Stato e Regioni soprattutto nel corso dell’emergenza sanitaria che è ancora in atto.
Appare opportuno iniziare dall’esame delle iniziative legislative in tema di Autonomia differenziata per sviluppare successivamente la tematica più complessiva dei rapporti Stato-Regioni nella fase attuale del regionalismo italiano. ...leggi tutto l'articolo »

Coronavirus: crisi o sviluppo dell’Autonomia?<sup>**</sup>

Coronavirus: crisi o sviluppo dell’Autonomia?**

SOMMARIO: 1. Reazioni del sistema delle Autonomie alla crisi del coronavirus - 2. Materia sanitaria - 3. Riapertura delle attività - 4. Dibattito sull’Autonomia nella situazione attuale - 5. L’Autonomia nella Costituzione e nella prassi - 6. Possibili conseguenze della crisi del coronavirus nei rapporti Stato – Autonomie territoriali - 7. Conclusioni ...leggi tutto l'articolo »

Aggiornamento sezione Emeroteca

Aggiornamento sezione Emeroteca

Nonostante l'inserimento di altri contributi, proseguiamo, con l'attiva collaborazione di Rosa Maria Gembillo e di Giada Pirrotta, l'aggiornamento dell'emeroteca.

La pubblicazione degli articoli comprende i giornali selezionati fino al 15 Giugno 2022.

In particolare l'integrazione dell'emeroteca concerne i seguenti argomenti:
- Situazione politica italiana e del Governo Draghi: salario minimo, riforma della concorrenza, riforma del fisco
- Elezioni Amministrative
- Referendum sulla Giustizia: prospettive e dibattito
- Economia: situazione economica italiana, effetti delle scelte della BCE
- Energia: situazione mondiale e conseguenze in Italia

Politica estera:
- Ucraina: sviluppi invasione, situazione dei prodotti agricoli e guerra del grano, situazione nei principali centri di attacco
- Stati uniti: terrorismo in Texas, primarie repubblicane
- Francia: elezioni legislative
- Inghilterra: giubileo della Regina Elisabetta
- Situazione in Nigeria.

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Pubblicazione delle lezioni tenute nel corso del 2022.

Pubblicazione delle lezioni tenute nel corso del 2022.

Sono state inserite altre lezioni tenute nel corso del 2022 nella sezione Lezioni del sito:

- "Piano nazionale di ripresa e resilienza ed i rapporti con le Regioni":
Lezione tenuta l'8 Giugno 2022 presso l'Università degli studi La Sapienza di Roma nell'ambito del Master di 2° livello in Istituzioni parlamentari " Mario Galizia" per consulenti d'Assemblea;

- "Autonomia differenziata: storia e nuove proposte":
Lezione tenuta il 9 Giugno 2022 presso l'Università degli studi La Sapienza di Roma nell'ambito del Master di 2° livello in Istituzioni parlamentari "Mario Galizia" per consulenti d'Assemblea". ...leggi tutto l'articolo »

Pubblicazione delle lezioni tenute nel corso del 2022.

Pubblicazione delle lezioni tenute nel corso del 2022.

Sono state inserite alcune lezioni tenute nel corso del 2022 nella sezione Lezioni del sito.

- I rapporti Stato-Regioni durante l'emergenza per la pandemia:
Lezione tenuta il 4 Maggio 2022 presso l'Università degli studi di Firenze nell'ambito del Master organizzato dall'Istituto di studi e ricerche parlamentari Silvano Tosi;
Lezione tenuta il 12 Maggio 2022 presso l'Università degli studi La Sapienza di Roma nell'ambito del Master di 2° livello in Istituzioni parlamentari "Mario Galizia" per consulenti d'Assemblea;
Lezione tenuta il 13 Maggio 2022 presso l'Università Luiss nell'ambito del Master di 2° livello in Parlamento e politiche pubbliche (MAPP)

- La Costituzione, le Regioni e gli sviluppi dell'Unione Europea:
Lezione tenuta l'11 Maggio 2022 presso l' Università degli studi La Sapienza di Roma nell'ambito del Master di 2° livello in Istituzioni Parlamentari "Mario Galizia" per consulenti d'Assemblea. ...leggi tutto l'articolo »

Aggiornamento sezione Emeroteca

Aggiornamento sezione Emeroteca

Anche questo mese si è proceduto all'aggiornamento dell'emeroteca. Gli articoli inseriti permettono di seguire gli aggiornamenti internazionali e nazionali fino alla metà del mese di Maggio 2022. I testi, seppure riguardino prevalentemente gli sviluppi dell'invasione in Ucraina, si occupano anche di altri argomenti. In particolare:
- Situazione sul campo, a Kiev, a Kharkiv, a Kherson, Odessa, Mariupol e nei principali centri di attacco
- Strage di Bucha
- Attacco a navi russe
- Sviluppi, attività diplomatica, trattative
- Situazione dei prodotti agricoli
- Situazione dell'energia e richiesta di pagamento gas in rubli
- Conseguenze sulla Moldavia
- Conseguenze in Russia: accuse a Putin, sanzioni economiche, prospettive, campagna di propaganda
- Ruolo dell'Italia, del Governo Draghi e dibattito politico, degli USA, dell'Europa, della Santa Sede;
ma concernono anche altri argomenti espressamente indicati:
- Coronavirus: prosecuzione campagna di vaccinazione, possibile abolimento delle mascherine
- Situazione politica italiana e del Governo Draghi: Documento di Programmazione Economica (Def), Delega Fiscale, Attività, viaggio in Usa del Presidente Draghi, Piano per il Sud
- Giustizia: Riforma Consiglio Superiore della Magistratura
- Francia: secondo turno Elezioni presidenziali.

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Aggiornamento sezione Emeroteca

Aggiornamento sezione Emeroteca

Il nostro sito, nonostante il mese di Agosto, continua ad aggiornare l'emeroteca! Con la presente integrazione gli articoli inseriti "coprono" fino alla prima parte del mese di Aprile 2022.

Purtroppo i testi riguardano prevalentemente gli sviluppi dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia:
- Situazione sul campo, a Kiev, Odessa, Leopoli, Mariupol, Irpin e nei principali centri di attacco
- Strategie militari, richiesta da parte dell'Ucraina per la concessione di aiuti militari
- Situazione dei profughi, corridoi umanitari
- Situazione dei prodotti agricoli
- Situazione dell'energia e richiesta di pagamento gas in rubli
- Conseguenze in Italia: ruolo del Governo Draghi, dibattito
- Conseguenze in Russia: sanzioni economiche e situazione degli oligarchi, prospettive e proteste
- Ruolo degli USA, dell'Europa, della Santa Sede e tentativi di mediazione;
ma concernono anche altri argomenti espressamente indicati:
-Coronavirus: prosecuzione campagna di vaccinazione, fine dei divieti
- Situazione politica italiana e del Governo Draghi: interventi per l'energia, decreto Ucraina
- Francia: Elezioni presidenziali.

Si ringraziano sentitamente Rosa Maria Gembillo e Giada Pirrotta per la collaborazione prestata anche in questo periodo.

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Aggiornamento sezione Emeroteca

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Prosegue l'aggiornamento dell'emeroteca con l'inserimento degli articoli fino all'11 Marzo 2022.

Purtroppo il periodo considerato riguarda testi concernenti soprattutto l'inizio dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia e la conseguente guerra che è ancora in corso.

In particolare si trattano:
- Situazione sul campo, strategie militari ed appelli da parte dell'Ucraina per la concessione di aiuti militari
- Conseguenze a livello mondiale e per il popolo ucraino
- Situazione a Kiev, Odessa, Leopoli, Mariupol e nei principali centri di attacco
- Situazione dei profughi, corridoi umanitari
- Conseguenze in Italia: ruolo del Governo Draghi, reazioni dei partiti italiani
- Conseguenze in Russia: sanzioni economiche e situazione degli oligarchi, prospettive e proteste
- Ruolo degli USA, dell'Europa, della Santa Sede e tentativi di mediazione.

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Con piacere comunichiamo ai nostri lettori (che ci auguriamo siano sempre più numerosi) che continuiamo l'aggiornamento dell'emeroteca del sito.

E' nostro sforzo di rendere la raccolta degli articoli quanto più attuale: con questo nuovo aggiornamento si copre fino al 10 Febbraio 2022! E' facile rendersi conto del notevole sforzo cui siamo sottoposti, dato anche il numero elevato di testi di cui è composta l'emeroteca.

In tal senso mi preme ringraziare Rosa Maria Gembillo e Giada Pirrotta per la fervida collaborazione.

Nel nuovo aggiornamento sono inseriti articoli che riguardano:

- Situazione politica italiana e del Governo Draghi
- Piano nazionale di ripresa e resilienza
- Elezione del Presidente della Repubblica e post-elezione
- Riforma elettorale e Riforma della Giustizia
- Giustizia e politica: Indagine su Grillo
- Economia: Situazione Inflazione in Italia
- Chiesa e pedofilia: Accuse a Ratzinger

Coronavirus
- Vaccini: Proseguimento campagna di Vaccinazione, obbligatorietà Over 60, nuove norme per il rientro a scuola

Politica estera
- Stati Uniti: anniversario del tentativo di golpe, bilancio del primo anno di Presidenza Biden
- Ucraina: crisi
- Rapporti Usa-Russia
- Russia: movimenti militari
- Kazakistan: situazione politica

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Aggiornamento sezione Emeroteca

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Con grande soddisfazione comunichiamo ai nostri lettori che è stato completato l'aggiornamento dell'emeroteca per il 2021. Trattasi di un lavoro vasto e comprendente un numero considerevole di articoli.

Cerchiamo di fornirvi un'informazione la più completa possibile e ciò richiede fatica e tempo nei diversi passaggi.

Ringrazio in tal senso anche l'ing. Rosa Maria e Giada Pirrotta.

L'ultimo aggiornamento concerne i seguenti argomenti:
- Situazione politica italiana e dei partiti politici
- Governo Draghi: Manovra di bilancio
- Riforma del fisco
- Elezioni Presidenza della Repubblica
- Elezioni suppletive della Camera
- Economia: vicenda Tim, rincari delle bollette
- Vicenda Rai: nomine
- Giustizia: Riforma Csm

Coronavirus
- Super Green Pass
- Vaccinazione dei bambini
- Variante Omicron
- No Vax

Politica estera
- Germania: Governo Scholz
- Francia: Elezioni presidenziali

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Aggiornamento sezione Emeroteca

Aggiornamento sezione Emeroteca

Continuiamo la pubblicazione degli articoli inseriti nell'emeroteca purtroppo qualche ritardo è attribuibile alle vicende del coronavirus.

Comunque con il presente aggiornamento la raccolta "copre" fino alla metá del Novembre 2021.

In particolare i nuovi articoli riguardano:
- Attivitá del Governo Draghi
- Manovra di bilancio
- Decreto per la Sicurezza sul lavoro e per nuove misure fiscali
- Riforma della Giustizia
- Elezioni Presidenza della Repubblica
- Economia: sviluppi vicenda Monte dei Paschi

Coronavirus
- Quarta ondata
- Utilizzazione Green Pass
- Proseguimento campagna di vaccinazione in Italia e nel mondo

Immigrazione
- Situazione al confine Polonia-Bielorussia

Politica estera
- Cop26 di Glasgow
- Germania: formazione nuovo governo

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Aggiornamento sezione Emeroteca

Aggiornamento sezione Emeroteca

Abbiamo il piacere di comunicarvi che abbiamo ripreso l'aggiornamento dell'emeroteca.

Il nuovo inserimento di articoli copre il periodo fino all'Ottobre 2021 ed in particolare riguardano:

- Attività del Governo Draghi
- Decreto Green Pass
- Piano nazionale di ripresa e resilienza
- Meeting di Rimini
- Elezioni Presidenza della Repubblica
- Elezioni Amministrative: risultati e ballottaggi
- Legge per l'omofobia
- Situazione italiana dei partiti politici ed in particolare della Lega in merito alla Vicenda Morisi
- Rapporti Politica-Mafia: Sentenza sulla Trattativa
- Economia: sviluppi vicenda Monte dei Paschi

Coronavirus
- Proseguimento campagna di vaccinazione in Italia e nel mondo
- Terza dose
- Riapertura delle scuole
- Attuazione Green Pass

Politica estera
- Guerra in Afghanistan: Governo dei Talebani, Tensione nel Paese, situazione nel Panshir, Rifugiati in Italia, Attentato a Kabul
- Stati Uniti: attività del Governo Biden, Rapporti Biden con il Texas, Prospettive politica monetaria della Fed
- Germania: Elezioni politiche
- G20 di Roma
- Cina: Situazione Economica Cinese - crisi di Evergrande

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Pubblicazione tesi del dottore Andrea Argiolas.

Pubblicazione tesi del dottore Andrea Argiolas.

Abbiamo il piacere di pubblicare la tesi del dottore Andrea Argiolas con cui è stato concluso il Master in Istituzioni parlamentari Mario Galizia per consulenti d'Assemblea presso l'Università La Sapienza di Roma.

Il Dottore Argiolas ha discusso l'elaborato il 28 Gennaio 2022 conseguendo il titolo con il massimo dei voti (110 e lode). Il relatore è stato il Professore Gianliborio Mazzola.

Il dottore Argiolas si è occupato della dimensione finanziaria della specialità e della sua attualità anche in relazione al regionalismo differenziato di cui all'articolo 116, terzo comma, della Costituzione.

Trattasi di un argomento di notevole interesse trattato con passione ed approfondimento dal candidato.

Nella prima parte è stata esaminata la disciplina costituzionale e l'esperienza concreta delle autonomie regionali speciali.

Nella seconda parte è stata trattata la dimensione finanziaria della specialità.

Infine nella parte conclusiva il dottore Argiolas sviluppa delle brevi riflessioni sulla persistente attualità della specialità finanziaria in relazione al regionalismo differenziato di cui all'articolo 116, terzo comma, della Costituzione.

Se ne raccomanda la lettura anche in considerazione delle interessanti note al testo unitamente ad una vasta bibliografia.

Tesi dottore Andrea Argiolas »

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Aggiornamento sezione Emeroteca ed auguri di Buone Feste.

Aggiornamento sezione Emeroteca ed auguri di Buone Feste.

Con piacere comunichiamo ai nostri lettori che proseguiamo nella pubblicazione degli articoli per l'emeroteca.

Il presente aggiornamento comprende i testi selezionati fino alla fine di Agosto 2021, cui si aggiunge la pubblicazione degli articoli della Stampa fino ad Ottobre 2021.

Porgiamo altresì gli Auguri di buon Natale e Felice Anno nuovo ai nostri lettori.

Infine colgo l'occasione per ringraziare sentitamente Rosa Maria Gembillo e Giada Pirrotta per il prezioso lavoro di inserimento dei testi all'interno del sito.

In particolare gli ultimi testi inseriti riguardano
- Situazione politica italiana ed attività del Governo Draghi
- Partiti politici e Contrasti Grillo-Conte
- Piano nazionale ripresa e resilienza
- Riforma della Concorrenza
- Riforma della Giustizia
- Legge sull'omofobia: dibattito

Coronavirus:
- Green pass
- Proseguimento della campagna di vaccinazione

Sport:
- Euro 2020 Italia campione d'Europa
- Olimpiadi Tokyo

Politica estera:
- Francia: elezioni regionali;
- Stati Uniti: attività del Governo Biden.

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Aggiornamento sezione Emeroteca.

Aggiornamento sezione Emeroteca.

Con vivo piacere annunziamo che abbiamo ripreso l'aggiornamento dell'emeroteca. La selezione dei giornali arriva fino alla metà del Luglio 2021.

Principalmente gli articoli inseriti riguardano:
- Governo Draghi: Decreto Semplificazioni, Decreto Assunzioni, Stato d'emergenza
- piano nazionale ripresa e resilienza
- riforma della giustizia
- legge sull'omofobia: nota del Vaticano
- elezioni amministrative
- economia: sviluppo del settore automobilistico, blocco dei licenziamenti
- sviluppi vicenda Ilva

Coronavirus:
- sviluppo variante Delta
- possibile abolizione delle mascherine all'aperto
- proseguimento della campagna di vaccinazione, vicenda AstraZeneca
- zona bianca e pass per gli spostamenti

Politica estera:
- Stati Uniti: attività del Governo Biden;
- ritiro delle truppe in Afghanistan
- G7 in Cornovaglia.

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Pubblicazione delle lezioni tenute nel corso del 2021.

Pubblicazione delle lezioni tenute nel corso del 2021.

Sono state inserite le lezioni tenute nel corso del 2021 nella sezione Lezioni del sito.

1) Gli attuali rapporti fra Stato e Regioni: collaborativi o conflittuali?: Istituto Tosi Firenze 4 Maggio 2021 ( streaming); Sapienza Masterparlamenti Roma 17 Giugno 2021 ( in presenza); Luiss Mapp 9 Luglio 2021 ( in presenza);
2) Il ruolo delle Regioni nella Costituzione: storia e sviluppi: Sapienza Masterparlamenti Roma 16 Giugno 2021 ( in presenza);
3) Le possibilità delle Regioni in presenza della pandemia da coronavirus: Sapienza Masterparlamenti Roma 7 Luglio 2021 ( in presenza);
4) Storia e problematiche dell'Autonomia differenziata Sapienza Masterparlamenti Roma 8 Luglio 2021 ( in presenza).

E' stata tenuta altresì una conversazione in streaming alla Scuola di formazione politica "Carlo Tognoli" il 12 Maggio 2021 sul tema: "Assemblea legislativa: attività, struttura e prassi".

Prosegue il caricamento degli articoli dell'emeroteca del 2021 ed al più presto saranno pubblicati nuovi testi. ...leggi tutto l'articolo »

Aggiornamento sezione Emeroteca.

Aggiornamento sezione Emeroteca.

Siamo lieti di informarvi che prosegue l'aggiornamento dell'emeroteca. Con quest'ultima integrazione la raccolta degli articoli arriva fino alla fine di Maggio 2021.

In particolare questi ultimi testi riguardano:

- Governo Draghi: Decreto Sostegni bis, Decreto sulle Riaperture, Decreto Semplificazioni, Dossier Libia, Codice degli appalti
- Riforma della giustizia
- Elezioni amministrative
- Cronaca: tragedia della funivia Stresa-Mottarone

Coronavirus
- Nuove misure per contrastare la pandemia
- Proseguimento della campagna di vaccinazione
- Zona bianca e pass per gli spostamenti

Politica estera:
- Stati Uniti: attività del Governo Biden
- Germania: C.D.U. successione alla Merkel
- Rapporti USA-Italia
- Rapporti Italia-Russia: vendita di dossier
- Inghilterra: Morte di Filippo d'Inghilterra
- Medio-Oriente: Situazione Politica, Conflitto Israele-Palestina
- Francia: Arresti a Parigi di terroristi italiani rifugiati in Francia.

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Aggiornamento sezione Emeroteca.

Aggiornamento sezione Emeroteca.

Nonostante la pausa estiva si continua con l'aggiornamento dell'emeroteca.
In particolare gli articoli inseriti riguardano:

Governo Draghi:
- Attività di Governo;
- Decreto Sostegni;
- Nuovi interventi per la pandemia;
- Rapporti con i partiti;
- Situazione politica italiana.

Pandemia da coronavirus:
- Proseguimento della campagna di vaccinazione;
- Vicenda AstraZeneca;
- Nuovi sviluppi;
- Situazione ad un anno dall'inizio della pandemia;
- Rapporti fra Governo Draghi e Regioni.

Politica estera:
- Stati Uniti: Attività del Governo Biden; Programma di opere pubbliche; Fine della guerra dei dazi; Interventi in Asia.
- Congo : Sviluppi uccisione dell'Ambasciatore italiano e del carabiniere di scorta;
- Rapporti USA-Italia;
- Rapporti Italia-Russia: Vicenda del militare arrestato;
- Olanda: Elezioni legislative;
- Inghilterra: Casa reale;
- Ruolo della Nato;
- Medio-Oriente: Situazione Politica.

Confidiamo che i nostri lettori apprezzino i nostri sforzi nella ricerca e nell'inserimento dei testi.

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Aggiornamento sezione Emeroteca.

Aggiornamento sezione Emeroteca.

Proseguiamo l'aggiornamento dell'emeroteca. Il periodo dei giornali considerato contiene articoli sui seguenti argomenti:

Governo Draghi:
- Scioglimento riserva;
- Fiducia alla Camera ed al Senato;
- Formazione nuova squadra di Governo;
- Nomina Ministri;
- Programma di Governo;
- Attività e nuovi Decreti;
- Rapporti con i partiti;
- Situazione politica italiana;
- Trattative.

Papa Francesco:
- Viaggio in Iraq;
- Visita alla poetessa Edith BrucK.

Pandemia da coronavirus:
- Sviluppi in Italia e nel mondo;
- Incidenza delle varianti;
- Proseguimento della campagna di vaccinazione.

Politica estera:
- Stati Uniti: attività del Governo Biden; Transizione verde; Aumento del salario minimo; Processo di impeachement per Trump.
- Spagna: Elezioni in Catalogna;
- Congo : Uccisione dell'Ambasciatore italiano e del carabiniere di scorta;
- Myamar: situazione politica.

Colgo l'occasione per ringraziare per la preziosa opera per lo sviluppo del sito e dell'emeroteca Rosa Maria Gembillo e Giada Pirrotta.

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Aggiornamento sezione Emeroteca.

Aggiornamento sezione Emeroteca.

Con vivo piacere vi annunziamo che è proseguito ( ringrazio ancora una volta per la loro collaborazione Rosa Maria Gembillo e Giada Pirrotta) l'aggiornamento dell'emeroteca con l'inserimento degli articoli dei primi mesi del 2021 ( Gennaio e Febbraio).

In tale periodo gli argomenti maggiormente trattati riguardano:
Gli sviluppi della pandemia del coronavirus e la relativa campagna di vaccinazione in Italia e nel mondo;
La crisi del Governo Conte bis;
Il mandato esplorativo al Presidente della Camera Roberto Fico;
Le trattative per la formazione del nuovo Governo;
La possibile creazione di un gruppo di parlamentari responsabili;
La reazione delle forze politiche con relative interviste dei protagonisti;
Il fallimento della prospettiva del Governo Conte ter;
L'incarico del Presidente della Repubblica per la formazione di un nuovo Governo a Mario Draghi;
L'individuazione dei possibili Ministri;
Politica estera: colpo di Stato in Birmania;
Politica estera: Stati Uniti: Insediamento dell'amministrazione Biden: primi provvedimenti.

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Aggiornamento sezione Emeroteca - La Stampa.

Aggiornamento sezione Emeroteca - La Stampa.

Con la pubblicazione degli articoli del quotidiano La Stampa completiamo l'inserimento dei testi nell'emeroteca per il 2020; in particolare riguardano:
- La crisi del Governo Conte bis;
- Il referendum sul taglio dei parlamentari;
- La situazione del coronavirus in Italia e nel mondo: riaperture e seconda fase;
- L'avvio della campagna di vaccinazione in Italia e nel mondo;
- I provvedimenti europei anti-pandemia ed in particolare il Recovery Plan ed il Mes;
- Le elezioni presidenziali negli Stati Uniti;
- Papa Francesco e la vicenda del Cardinale Becciu.

Con l'occasione ringrazio sentitamente ancora una volta Rosa Maria Gembillo e Giada Pirrotta per l'insostituibile opera di inserimento dei numerosi articoli nell'emeroteca.

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Aggiornamento sezione Emeroteca.

Aggiornamento sezione Emeroteca.

Con vivo piacere vi comunichiamo che nell'emeroteca del sito sono stati inseriti gli articoli selezionati fino al Dicembre 2020:
In particolare riguardano:
Politica estera: soprattutto le elezioni presidenziali in America, i risultati, l'elezione di Biden e la formazione della nuova Amministrazione;
Seconda ondata del coronavirus in Italia e nel mondo, con particolare attenzione alle situazioni nelle diverse Regioni ed ai nuovi provvedimenti adottati per il periodo delle festività natalizie;
La situazione dei vaccini e l'avvio della campagna di vaccinazione in Italia e nel mondo;
Ripartenze nella scuola e nel calcio;
Provvedimenti europei anti-pandemia: Recovery fund e Mes;
Governo Conte bis: manovra economica e verifica di governo;
Referendum taglio parlamentari ed elezioni regionali;
Immigrazione: processo a Catania a Salvini per la vicenda Gregoretti;
Economia: sviluppi vicende rete unica ed Atlantia;
Cronaca: uccisione di Willy;
Papa Francesco: vicenda Becciu;
Rapporti politica-magistratura: arresto di Verdini.

Si coglie l'occasione per ringraziare Rosa Maria Gembillo e Giada Pirrotta per l'appassionata collaborazione che anche permette lo sviluppo dell'emeroteca.

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Pubblicazione tesi delle dottoresse Chiara Cerbone e Federica Cocozza.

Pubblicazione tesi delle dottoresse Chiara Cerbone e Federica Cocozza.

Come contributo all'attuale dibattito sul Regionalismo in Italia con piacere pubblichiamo le tesi delle dottoresse Chiara Cerbone e Federica Cocozza. Con questi due lavori hanno conseguito (29 Gennaio 2021) il Master in Istituzioni parlamentari "Mario Galizia" per Consulenti d'Assemblea presso l'Università Sapienza di Roma con il massimo dei voti e la lode, relatore il Professore Gianliborio Mazzola.

La dottoressa Cerbone si è occupata delle vicende evolutive del Regionalismo: uno studio comparato dei modelli italiano e spagnolo.
Nella prima parte dell'elaborato la dottoressa Cerbone tratta dello sviluppo anche storico delle Regioni in Italia e delle Comunità Autonome in Spagna. La trattazione è corredata da numerosi riferimenti storici ed analizza le prospettive e le difficoltà dell'Autonomismo italiano e spagnolo.
Nella seconda parte si sofferma sulle tendenze dei due ordinamenti autonomistici, cogliendone le evoluzioni e le contraddizioni anche in rapporto alla pandemia da Covid 19. (Tesi dottoressa Cerbone »)

La dottoressa Cocozza tratta dell'attuale condizione del regionalismo italiano.
Nella prima parte si sofferma sulla norma della Costituzione (articolo 116 terzo comma)che prevede l'Autonomia differenziata. Ne ricorda la storia ed i tentativi di attuazione, indicandone le possibili cause della mancata realizzazione.
Successivamente esamina i testi dei pre-accordi e pre-Intese fra lo Stato e le Regioni richiedenti (Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna) l'Autonomia differenziata.
Infine la dottoressa Cocozza si occupa dei rapporti fra Stato e Regioni nell'attuale fase della pandemia da Covid 19 tra collaborazione e tensioni. (Tesi dottoressa Cocozza »)

Per la profondità, la novità, l'attualità delle tesi se ne raccomanda la lettura e la consultazione.

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Aggiornamento sezione Emeroteca.

Aggiornamento sezione Emeroteca.

Con il nuovo Anno ci piace comunicarvi che abbiamo completato l'inserimento nell'emeroteca degli articoli riguardanti i mesi di Giugno, Luglio ed Agosto 2020.

Gli argomenti principalmente trattati riguardano:
- Gli sviluppi della pandemia del coronavirus;
- Le conseguenze del Covid in Italia ed all'estero;
- La riapertura delle frontiere;
- Le vacanze ed i relativi rientri estivi;
- L' utilizzazione delle discoteche estive;
- L'esame del Decreto Legge di Agosto;
- Il Decreto Legge semplificazioni ed il relativo esame;
- La dichiarazione dello stato di emergenza;
- I costi della politica;
- La vicenda Palamara con i suoi sviluppi;
- Atlantia: rapporto Governo-Azienda;
- I provvedimenti europei per fronteggiare le conseguenze negative della pandemia;
- Le trattative per la distribuzione dei fondi europei;
- L'avvio delle elezioni presidenziali in America.
Con l'occasione si è proceduto al riepilogo numerico degli articoli fin ad ora inseriti nell'emeroteca.

Si ringraziano Rosa Maria Gembillo e Giada Pirrotta per l'appassionata e fattiva collaborazione allo sviluppo dell'emeroteca.

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Aggiornamento sezione Emeroteca.

Aggiornamento sezione Emeroteca.

Con piacere annunziamo la pubblicazione all'interno della sezione emeroteca anche degli articoli fino all'estate 2020 del quotidiano La Stampa concernenti soprattutto:
- il coronavirus con particolare riferimento alla fase 2;
- le riaperture con le relative conseguenze in Italia ed all'estero;
- gli Stati generali dell'economia convocati dal Presidente del Consiglio Conte;
- i provvedimenti economici dell'Unione europea ed in particolare gli interventi per il Recovery fund e per il Mes;
- i rapporti politica-magistratura: vicenda Palamara.

Vi auguriamo un buona lettura

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Aggiornamento sezione Emeroteca e Lezioni del sito.

Aggiornamento sezione Emeroteca e Lezioni del sito.

Con vivo piacere annunziamo la pubblicazione all'interno della sezione Emeroteca degli articoli dei maggiori quotidiani italiani del mese di Giugno 2020.
In tale periodo gli articoli inseriti hanno riguardato soprattutto i seguenti argomenti:
- Coronavirus: inizio fase 3;
- Ripartenza della pandemia in Italia e nel mondo;
- Conseguenze della ripresa per i diversi settori produttivi;
- Riapertura delle Chiese;
- Misure del Governo Conte bis;
- Provvedimenti europei per affrontare nei Paesi più colpiti le conseguenze della pandemia di coronavirus;
- Inchieste giudiziarie sulle zone rosse;
- Rapporti politica - magistratura;
- Sviluppi delle vicende Palamara e Bonafede.

Al più presto contiamo di inserire nell'emeroteca gli articoli concernenti i mesi di Luglio e di Agosto.
Nel frattempo si è proceduto alla pubblicazione nel sito (sezione Lezioni) delle lezioni tenute nel 2020 in diverse istituzioni universitarie italiane ed in particolare:
- Coronavirus: crisi o sviluppo dell'Autonomia;
- Autonomia differenziata: storia e nuove prospettive;
- La Costituzione e le Regioni;
- La giurisprudenza costituzionale ed il Titolo V.

Si ringraziano Rosa Maria Gembillo e Giada Pirrotta per la preziosa opera prestata. ...leggi tutto l'articolo »

Aggiornamento sezione Emeroteca del sito.

Aggiornamento sezione Emeroteca del sito.

Con piacere informiamo i nostri lettori che è stata aggiornata l'emeroteca fino agli inizi del mese di Maggio 2020.
Il diffondersi del coronavirus in Italia e nel mondo ha "monopolizzato" l'interesse della stampa e dell'informazione mondiale.
Pertanto la gran parte degli articoli del periodo considerato riguardano la formazione e lo sviluppo della pandemia in Italia e nel mondo.
Vorremmo realizzare( così come era stato preannunziato nel precedente aggiornamento dell'emeroteca) una specie di dossier giornalistico sulla diffusione del Covid 19 in Italia e nel mondo.
Molti altri testi si occupano inoltre delle misure adottate dal Governo Conte bis per fronteggiare la pandemia e dei conseguenti sviluppi del dibattito politico italiano.
Nel periodo considerato ( Gennaio - Maggio 2020) non si trascurano comunque gli articoli riguardanti i provvedimenti europei, gli aiuti internazionali, i rapporti Stato - Regioni, Stato - Comunità europea e quelli fra lo Stato italiano e la Chiesa cattolica.
Nell' augurarvi una buona lettura, si ringraziano ancora una volta per l'intelligente e fattiva collaborazione Rosa Maria Gembillo e Giada Pirrotta.

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Aggiornamento sezione Emeroteca del sito.

Aggiornamento sezione Emeroteca del sito.

Nel periodo della fine dell'anno 2019 e dell'inizio dell'anno 2020 ( si tratta di 3138 testi) sono stati inseriti numerosi articoli, fra l'altro, in tema di :
- Politica interna: Governo Conte bis ( nuovi ministri e manovra economica), decreto Green, decreto Salva-stati, decreto mille proroghe, elezioni regionali, riforma elettorale, riduzione dei parlamentari, vicenda Fondazione Open, Copasir, vicenda Mes, bilancio 100 giorni di governo, movimenti politici Le Sardine e Voce libera di Carfagna, Piano Innovazione;
- giustizia: prescrizione;
- economia: crisi dell'Ilva, Banca popolare di Bari; modifica normative pensioni;
- clima e situazione Amazzonia; danni del maltempo; alluvione di Venezia;
- chiesa: Papa Francesco, Papa Ratzinger e libro sul celibato, sinodo Amazzonia;
- immigrazione: decreti sicurezza, vicenda Gregoretti;
- cronaca: commemorazione dei 50 anni della strage di Piazza Fontana, razzismo;
- lotta alla mafia: arresti in Piemonte;
- politica estera: guerra dei dazi, guerra in Libia, proteste nel mondo.

Ancora una volta ringrazio Rosa Maria Gembillo e Giada Pirrotta per l'infaticabile lavoro nel caricamento degli articoli prescelti e per l'attenta partecipazione e collaborazione allo sviluppo del sito.

Vi preannunziamo che prossimamente pubblicheremo un dossier sulla pandemia di coronavirus in Italia e nel mondo.

A tutti buona lettura.

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Aggiornamento sezione Emeroteca del sito.

Aggiornamento sezione Emeroteca del sito.

Con vivo piacere vi annunziamo che sono stati inseriti nell'emeroteca gli articoli fino agli inizi di Settembre 2019 ( sono stati inseriti 1818 articoli nell'ultimo aggiornamento per totale di 3133 articoli del 2019!).

Nel periodo Aprile-Settembre vi sono fra l'altro numerosi articoli in tema di:
- Politica interna: Governo Conte I, crisi di Governo, nascita del Governo Conte bis; elezioni europee 2019 ( campagna elettorale e risultati); situazione post-elezioni; elezioni amministrative 2019 ( campagna elettorale e risultati); decreto salva- Roma.
- emigrazione e decreti sicurezza: Decreto sicurezza bis; vicende navi Open Arms, Ocean ViKing , Sea- Watch.
- rapporti politica-magistratura: dimissioni sottosegretari Rixi e Siri, vicenda Palamara.
politica estera: nomine Parlamento europeo; elezioni presidenziali americane; proteste ad Hong-Kong; guerra dei dazi; guerra in Medio-Oriente; attentato in Sri-LanKa.
- ambiente: riscaldamento della terra; proteste per la tutela dell'ambiente.
- cronaca: incendio di Notre-Dame; strage di Corinaldo.

Colgo l'occasione per ringraziare Rosa Maria Gembillo e Giada Pirrotta per il faticoso caricamento degli articoli prescelti e per l'attenta collaborazione per lo sviluppo del sito.

A tutti buona lettura e continueremo ad informarvi sui maggiori avvenimenti nazionali e mondiali.

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Autonomia differenziata. Le bozze di pre-intesa.

Autonomia differenziata. Le bozze di pre-intesa.

Scusandoci con i nostri lettori per il ritardo con cui inviamo gli auguri di buon Anno, con piacere pubblichiamo l'articolo inserito nella rivista della Luiss- sezione- worKing papers di Gianliborio Mazzola su : "Autonomia differenziata. Le bozze di pre-intesa".

Ci rammarichiamo per il mancato aggiornamento della sezione emeroteca degli ultimi mesi del 2019 attribuibile a problemi tecnici in via di soluzione.

Buona lettura

Visualizza Articolo "Autonomia differenziata. Le bozze di pre-intesa" ...leggi tutto l'articolo »

Aggiornamento sezioni Emeroteca e Lezioni del sito.

Aggiornamento sezioni Emeroteca e Lezioni del sito.

Con vivo piacere vi annunziamo che sono stati inseriti nell'emeroteca gli articoli concernenti i mesi di Gennaio, Febbraio, Marzo e Aprile 2019.
In particolare riguardano la manovra di bilancio del Governo Conte 1, la discussione e l'approvazione dei provvedimenti concernenti quota 100, il reddito di cittadinanza, la Tav, l'immigrazione, la vicenda della nave Sea-Watch, il razzismo e le conseguenze dei cambiamenti climatici.
In materia di politica estera, fra l'altro, è seguita con particolare attenzione la situazione venezuelana.

Inoltre la sezione delle Lezioni è integrata con i testi completi delle lezioni tenute nel 2019 presso l'Istituto Tosi dell'Università degli Studi di Firenze e presso le Università La Sapienza e Luiss di Roma.
Tali incontri riguardano la storia dell'Autonomia differenziata con l'esame dei pre-accordi del Governo Gentiloni e le prospettive dell' Autonomia differenziata collegate ad un esame dettagliato delle bozze delle pre-intese fra il Governo nazionale e le Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia- Romagna.
Altre lezioni concernono le Regioni nella nostra Costituzione dalle origini ai nostri giorni ed un esame della più recente giurisprudenza in materia di Titolo V.

Colgo l'occasione per ringraziare Rosa Maria Gembillo e Giada Pirrotta per l'attenta e fattiva collaborazione per lo sviluppo del sito.

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Inserimento articoli fine anno 2018 nella sezione Emeroteca.

Inserimento articoli fine anno 2018 nella sezione Emeroteca.

Comunichiamo con vivo piacere che l'emeroteca del sito è stata aggiornata fino al Dicembre 2018. Il solo periodo Ottobre-Dicembre 2018 ha comportato l'inserimento di 1034 articoli: riguardano principalmente la manovra di bilancio 2018, l'attività di governo e politica del Governo Conte, le norme sul reddito di cittadinanza e la quota 100, l'emigrazione, la lotta alla corruzione ed alla mafia, le analisi sui maggiori fenomeni politici del Paese, i principali avvenimenti di politica estera del periodo ottobre-dicembre 2018 etc.

Ringrazio sentitamente per la loro attività Rosa Maria e Giada che hanno collaborato attivamente.

Buona lettura

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Inserimento articoli anno 2018 nella sezione Emeroteca.

Inserimento articoli anno 2018 nella sezione Emeroteca.

Comunichiamo con vivo piacere che l'emeroteca del sito è stata aggiornata fino a Settembre 2018. Il solo periodo Giugno-Settembre 2018 ha comportato l'inserimento di 1379 articoli: riguardano principalmente l'attività di Governo,la manovra di bilancio, la riduzione dei costi della politica, il Decreto dignità, il Decreto Sicurezza, la legge sulla legittima difesa, articoli sull'immigrazione, il crollo del Ponte di Genova, la guerra dei dazi, le elezioni americane di medio termine, la visita del Papa in Sicilia etc.
Ringrazio sentitamente per la loro attività Rosa Maria e Giada che hanno collaborato attivamente.

Buona lettura

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Pubblicazione Tesi Master della Sapienza Università di Roma in Istituzioni parlamentari

Pubblicazione Tesi Master della Sapienza Università di Roma in Istituzioni parlamentari "Mario Galizia" - Dicembre 2018

Abbiamo il piacere di pubblicare le tesi ( con l'autorizzazione degli interessati) di tre valenti alunni del Master della Sapienza Università di Roma in Istituzioni parlamentari "Mario Galizia" per consulenti d'Assemblea per l'anno accademico 2017/2018.

I tre testi trattano i temi più attuali del regionalismo italiano:
- Autonomia differenziata: prospettiva d'attualità nella politica italiana la cui realizzazione modificherebbe il ruolo e le competenze delle Regioni ordinarie in Italia con evidenti conseguenze sull'intero assetto costituzionale del Paese ( tesi di Mateo Zemblaku su "Regionalismo differenziato fra criticità e prospettive" diplomatosi a Roma il 21 Dicembre 2018 con la votazione di 110 su 110 e la lode);

- Macroregioni: si analizza la possibilità dell'istituzione delle Macroregioni, esaminandone l'elaborazione dei sostenitori, le prospettive nella realtà italiana ed anche le attuazioni in sede europea ( tesi di Antonio Pietroluongo su "La Macroregione: nuove sinergie per il governo del territorio" diplomatosi a Roma il 21 Dicembre 2018 con la votazione di 110 su 110 e la lode);
- Storia e prospettive del regionalismo italiano: un'attenta analisi storica dell' Autonomia regionale in Italia individuandone limiti e delineandone obiettivi per lo sviluppo del Paese ( tesi di Fabrizio Lo Verso su " Storia e prospettive dell'Autonomia regionale in Italia" diplomatosi a Roma il 21 Dicembre 2018 con la votazione di 110 su 110).

Il relatore delle tre tesi è stato il Professore Gianliborio Mazzola.

L'attualità dei temi trattati dai tre lavori risulta anche da un recente articolo dell'illustre giurista Sabino Cassese pubblicato sul Corriere della Sera del 29 Dicembre 2018.

Vi auguriamo una buona lettura nella sezione Tesi del sito. ...leggi tutto l'articolo »

Inserimento articoli anno 2018 nella sezione Emeroteca.

Inserimento articoli anno 2018 nella sezione Emeroteca.

Come era stato preannunziato sono stati inseriti nell'emeroteca gli articoli riguardanti i primi mesi del 2018.
Trattasi prevalentemente di testi dei maggiori quotidiani italiani concernenti le elezioni nazionali del marzo 2018, tutta la fase post-elettorale e la più lunga crisi di Governo della storia repubblicana conclusasi con la formazione e l'inizio attività del Governo Conte.
Vi sono altresì articoli riguardanti la politica estera, l'economia, l'emigrazione, la lotta alla mafia ed altri settori importanti della società italiana.
I lettori potranno trovare quanto interessa seguendo il modello di ricerca sia per ordine cronologico che per ambito di materia.
Ringrazio, ancora una volta, sentitamente Rosa Maria Gembillo e Giada Pirrotta per la professionalità e la competenza dimostrate nell'inserimento dei testi.
Nell'augurarvi una buona lettura, vi informiamo che stiamo sviluppando l'emeroteca con l'inserimento degli altri articoli selezionati per il 2018.

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Pubblicazione delle lezioni tenute nel corso del 2018.

Pubblicazione delle lezioni tenute nel corso del 2018.

Sono state inserite le lezioni tenute a Firenze presso l'Istituto Tosi e l'Università La Sapienza di Roma nel corso del 2018. Si trovano nella sezione delle Lezioni. Riguardano le prospettive dell'Autonomia regionale con particolare attenzione all'Autonomia differenziata delle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto; le Regioni dopo il referendum costituzionale del Dicembre 2016; il ruolo delle Regioni nella Costituzione con una riflessione sull'attuazione delle previsioni costituzionali; i principi generali della giurisprudenza costituzionale in materia di Titolo V; un esame della giurisprudenza costituzionale degli ultimi anni in tema di Regioni, ed, in particolare, la sentenza n.251/2016.

Prosegue il caricamento degli articoli dell'emeroteca del 2018 ed al più presto saranno pubblicati i testi riguardanti i primi mesi del 2018 compresi quelli riguardanti i risultati delle elezioni nazionali e la successiva formazione del Governo Conte. ...leggi tutto l'articolo »

Inserimento articoli anno 2017 nella sezione Emeroteca.

Inserimento articoli anno 2017 nella sezione Emeroteca.

Con grande piacere annunziamo che è stato completato l'inserimento nella sezione Emeroteca di tutti gli articoli riguardanti il 2017.
Trattasi di un numero consistente di testi concernenti diversi settori e ripresi da differenti giornali. I temi prevalenti riguardano la politica interna, la politica internazionale, l'economia, la lotta alla mafia ed alla criminalità organizzata, l'emigrazione, il costume e la società.
I lettori potranno trovare gli articoli che interessano seguendo il modello di ricerca sia per ordine cronologico che per ambito di materia.
Ringrazio sentitamente Rosa Maria Gembillo e Giada Pirrotta per la professionalità e la competenza dimostrate nell'inserimento dei testi.
Nell'augurarvi una buona lettura, vi informiamo che stiamo sviluppando l'emeroteca con l'inserimento degli articoli selezionati per il 2018.

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Pubblicazione Tesi Dottore Sebastiano Sardo.

Pubblicazione Tesi Dottore Sebastiano Sardo.

È stata inserita all'interno della sezione "Tesi" del sito, la Tesi di Laurea del Dottore Sebastiano Sardo concernente "La Riforma Madia e la pronunzia della Corte Costituzionale n.251 del 2016". Tale tesi è stata elaborata a conclusione del Master in Istituzioni parlamentari "Mario Galizia" per consulenti d'Assemblea dell'Università La Sapienza di Roma per l'anno accademico 2017/2018 ; è stata discussa il 19 Gennaio 2018 ottenendo la votazione di 109/110. ...leggi tutto l'articolo »

Comunicazione ai lettori

Comunicazione ai lettori

Ci fa piacere comunicarvi che il sito riprenda la sua attività dopo mesi di interruzione nell’inserimento di nuovi contenuti. E’ stato necessario essendosi proceduto ad una profonda ristrutturazione del sito medesimo sia in termini tecnici che contenutistici.

Speriamo ancora di ricevere il vostro gradimento come avveniva in precedenza con un elevato numero di consultazioni.

Buona lettura

A presto

Gianliborio Mazzola

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PUBBLICAZIONE DELLE LEZIONI TENUTE NEL CORSO DEL 2023.

PUBBLICAZIONE DELLE LEZIONI TENUTE NEL CORSO DEL 2023.

Sono state inserite le lezioni tenute nel corso del 2023 nella sezione Lezioni del sito.

1) Le Regioni tra Costituzione, richieste di autonomia e sviluppo dei processi: Università degli Studi di Roma "La Sapienza" nell'ambito del Master in istituzioni parlamentari "Mario Galizia" - 24 Maggio 2023;

2) Regioni ed Autonomia Differenziata: le nuove proposte. I contenuti della lezione sono stati sviluppati:

  1. nell’ambito del Seminario di studi e ricerche parlamentari “ S.Tosi” 2023 dell’Università degli Studi di Firenze il 28 Febbraio 2023;
  2. nell’ambito del Master in istituzioni parlamentari “ Mario Galizia” all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" il 25 Maggio 2023;
  3. nell’ambito del MAPP dell’ Università Luiss di Roma il 01 Luglio 2023;

3) Ruolo delle Regioni durante l’emergenza della pandemia: rapporti con lo StatoUniversità degli Studi di Roma "La Sapienza" nell'ambito del Master in istituzioni parlamentari "Mario Galizia" - 07 Giugno 2023;

4) Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ( PNRR): sviluppo nell’ attuazione e ruolo delle Regioni: Università degli Studi di Roma "La Sapienza" nell'ambito del Master in istituzioni parlamentari "Mario Galizia" - 08 Giugno 2023.

Ci si augura un'attenta ed interessata lettura.

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Informazione per i lettori

Come i lettori avranno potuto notare dagli ultimi inserimenti di articoli ed interventi di Gianliborio Mazzola , il sito ha cambiato impostazione per problemi tecnici.

Con vivo piacere abbiamo ricominciato a pubblicare anche articoli di stampa arretrati da inserire nell’emeroteca. Ci scusiamo per il ritardo fondamentalmente attribuibile alla riorganizzazione del sito.

Gli articoli selezionati saranno in numero ridotto rispetto al passato per permettere un più rapido caricamento. I testi riguarderanno comunque i maggiori avvenimenti della politica italiana ed  internazionale, oltre alle principali scelte di politica economica; si cercherà di non trascurare il riferimento anche a particolari vicende di cronaca.

Cogliamo l’occasione per augurare ai nostri affezionati lettori una consultazione soddisfacente.  

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Pubblicazione tesi del dottore Piero Piffer

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Pubblicazione tesi della Dott.ssa Caterina Piras

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Aggiornamento emeroteca

Con vivo piacere comunichiamo ai nostri lettori che stiamo procedendo speditamente all’aggiornamento dell’emeroteca.

Oltre ad avere recuperato gran parte dell’arretrato a partire dal 2022, sono stati inseriti tutti gli articoli selezionati concernenti i mesi di Maggio e Giugno 2023.

Le categorie dei diversi argomenti trattati in quest’ultimi due mesi le troverete nell’allegato alla  presente  nota.

Quanto prima saranno immessi nell’emeroteca i testi selezionati riguardanti il mese di Luglio ed a seguire quelli dei successivi mesi del 2023.

 Sperando che questa comunicazione sia stata gradita, vi auguriamo una buona lettura.

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Elezione diretta del Premier : che significa?

Elezione diretta del Premier: che significa?

Con vivo piacere è inserito l’intervento di Gianliborio Mazzola svolto al Convegno “ Che Italia hanno in testa? “ organizzato dall’Auser a Termini Imerese il 19 Aprile 2024 sul Tema “ Elezione diretta del Premier e cambiamento della forma di Governo? ”

Speriamo che i nostri lettori trovino interessante e stimolante, come i numerosi presenti al Convegno, il contenuto della relazione presentata.

Si coglie l’occasione per informare i lettori che l’emeroteca è stata aggiornata fino a Settembre 2023 con le categorie in allegato.

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Autonomia differenziata

Autonomia differenziata

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Elezione diretta del Presidente della Regione ed elezione diretta del Presidente del Consiglio

Nell’ambito di queste due lezioni ,svolte presso il Master Mario Galizia per consulenti d’Assemblea dell’Università la Sapienza di Roma il 26 e 27 Giugno 2024 e  presso il Master Parlamento e Politiche pubbliche Mapp della Luiss di Roma il 5 Luglio 2024, si è voluta avviare una riflessione sull’ elezione diretta dei Governatori delle Regioni a 25 anni dall’istituzione di questa modalità di elezione.
Si è cercato di analizzare dettagliatamente la forma di governo regionale dall’istituzione delle Regioni ai nostri giorni. E’ seguito conseguenzialmente un esame approfondito della legislazione elettorale regionale e degli sviluppi dei partiti a livello nazionale e regionale.
Infine si è proceduto ad una confronto  fra le esperienze dell’elezione diretta dei Presidenti delle Regioni ed il disegno costituzionale sull’elezione diretta del Presidente del Consiglio, mostrandone affinità e diversità possibili.
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Autonomia differenziata legge Calderoli

Con questa lezione, svolta presso il Masterparlamenti Mario Galizia dell’Università la Sapienza di Roma il 3 Luglio 2024, si è voluta analizzare dettagliatamente la nuova normativa sull’ Autonomia differenziata, riportando anche la sintesi delle osservazioni dell’Ufficio di bilancio del Senato.
Si sono esaminate le motivazioni economiche, storiche e politiche che hanno portato alla presentazione ed all’esame del disegno di legge Calderoli diventato successivamente legge sull’Autonomia differenziata.
Infine sono state avanzate diverse osservazioni al testo approvato per le possibili conseguenze istituzionali ed economiche. 
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Pnrr stato di attuazione

La presente lezione, svolta il 4 Luglio 2024 al Masterparlamenti dell’Università La Sapienza di Roma, ha inteso analizzare i diversi interventi previsti dal Pnrr.
Ci si è soffermati sulle modifiche istituzionali ed economiche predisposte dal Governo Meloni.
Sono state esaminati infine recenti relazioni del Governo,  interventi della Corte dei Conti e del Servizio studi della Camera dei deputati soprattutto per quanto riguarda l’attuazione del Pnrr.  
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Aggiornamento Emeroteca

Con vivo piacere vi comunichiamo che abbiamo completato l'inserimento di tutti gli articoli riguardanti il 2023!!

Le categorie dei diversi argomenti le troverete nell'allegato alla presente nota.

Ringraziamo tutti coloro che hanno collaborato per la realizzazione di questo importante obiettivo.

Sperando che la presente comunicazione sia stata gradita, vi auguriamo buona lettura e buona estate.

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Riforma del premierato : situazione attuale esame

1. Introduzione
 
Presidente del Consiglio dei Ministri (Meloni) ed il Ministro per le riforme istituzionali (Casellati) hanno presentato il 15 Novembre 2023 il disegno di legge n. 935 riguardante modifiche degli articoli 59, 88, 92 e 94 della Costituzione per l’elezione diretta del Presidente del Consiglio dei Ministri ed il rafforzamento della stabilità del Governo.
 
Nella prima stesura approvata dal Senato il 18 Giugno 2024 il testo ha apportato modifiche agli articoli 57, 59, 83, 88, 89, 92 e 94 della Costituzione.
La norma più importante (articolo 5) prevede modifiche all’articolo 92 della Costituzione:
Il Presidente del Consiglio (ovvero Premier) “è eletto a suffragio diretto ed universale per la durata di cinque anni, per non più di due legislature consecutive…” (secondo comma). Le votazioni per l’elezione del Presidente del Consiglio e delle due Camere avvengono contestualmente (secondo comma).
 
* Già Segretario Generale dell’Assemblea Regionale Siciliana.
1 Cfr. disegno di legge n. 935 “Modifiche agli articoli 59, 88, 92 e 94 della Costituzione per l’elezione diretta del Presidente del Consiglio dei Ministri, il rafforzamento della stabilità del Governo e l’abolizione della nomina dei senatori a vita da parte del Presidente della Repubblica” presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri (Meloni) e dal Ministro per le riforme istituzionali e la semplificazione normativa (Alberti Casellati).
 
La legge nazionale disciplinerà il sistema elettorale delle Camere secondo i principi di rappresentatività e di rispetto delle minoranze linguistiche (terzo comma).
La legge disciplina il sistema per l’elezione delle Camere e del Presidente del Consiglio, assegnando un premio su base nazionale (si prevedeva il 55%) che garantisca una maggioranza dei seggi in ciascuna delle due Camere alle liste e ai candidati collegati al Presidente del Consiglio dei Ministri (terzo comma).
Il Presidente della Repubblica conferisce al Presidente del Consiglio dei Ministri eletto l’incarico di formare il Governo; nomina e revoca, su proposta del Presidente del Consiglio, i Ministri (quinto comma).
Ci si è soffermati espressamente su questo articolo del disegno di legge costituzionale perché il Governo ha dichiarato di volere “puntare” sulla stabilità e sulla governabilità mentre l’attuale testo della Costituzione privilegia la rappresentatività delle decisioni2.
A giudizio del Presidente del Consiglio Meloni, sarebbe questo il motivo per cui dall’entrata in vigore della Costituzione si sono succeduti diversi Presidenti del Consiglio con i relativi esecutivi.
Sostanzialmente la proposta costituzionale in esame vorrebbe a livello nazionale riproporre la figura del Governatore così come esiste per i Governatori delle Regioni: si istituirebbe il Governatore d’Italia. Si prevederebbe l’elezione del Presidente del Consiglio con modalità assai simili a quelle attuali per l’elezione dei Presidenti di Regione.
Con la proposta dell’elezione diretta del Presidente del Consiglio si prevederebbe una modifica costituzionale riguardante la forma di Governo dello Stato italiano a differenza di quella molto più ridotta e meno impegnativa concernente i governi territoriali (Regioni, Provincie o Comuni).
I fautori della proposta in esame sostengono altresì che con l’elezione diretta del Premier i cittadini sceglierebbero direttamente chi li governerà per i successivi cinque anni; secondo i presentatori della riforma costituzionale si restituirebbe ai cittadini il diritto di scelta anziché lasciare le decisioni alla mediazione dei partiti all’interno del Parlamento3.
La modifica costituzionale, secondo i promotori, sarebbe necessaria essendo attualmente i poteri del Presidente del Consiglio limitati; i “continui ostacoli” non permetterebbero ai Governi, ma soprattutto ai Presidenti del Consiglio, di realizzare il programma elettorale votato dalla maggioranza degli elettori.
 
2 Sul tema: A. LUCARELLI: Premierato e Riforme Costituzionali: Il mito della governabilità, in Rivista Associazione Italiana dei Costituzionalisti AIC, n.4/2023; A. D’ATENA: Metodo e merito delle riforme costituzionali, in Rivista dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti. AIC, lettera n. 9/ 2024.
3 Appare opportuno superare questa contrapposizione fra cittadini e partiti perché in un sistema democratico non si può “richiamare frequentemente” tale contrasto, soprattutto dal vertice delle istituzioni italiane. Tale contrapposizione produce soltanto disaffezione al voto, qualunquismo e soprattutto populismo con la richiesta conseguente dell’uomo o della donna “forte” al fine di risolvere le questioni politiche, sociali ed economiche quasi sempre “irrisolvibili” da una sola persona.
 
Ad un esame approfondito, e soprattutto dopo l’esperienza di questi ultimi anni, non sembra che il sistema dell’elezione diretta dei Presidenti della Regione abbia dato i frutti sperati (introdotto con la legge costituzionale n.1/1999) in tema di governabilità e partecipazione dei cittadini alla risoluzione dei problemi delle diverse realtà regionali.
Ne è una conferma l’elevato grado di astensione nelle recenti competizioni regionali; in alcune Regioni i Governatori sono stati eletti con meno del 50% degli aventi diritto (ne sono stati esempi le recenti elezioni dei Governatori della Liguria e dell’Emilia Romagna!); quando si è superata tale soglia i livelli di partecipazione al voto sono stati di poco superiori a tale livello minimo!( Esempio Sardegna, Umbria)
D’altronde il gradimento dei Governatori è fra i più bassi delle diverse figure istituzionali del Paese!
Con l’elezione diretta dei Governatori non si è realizzata peraltro una semplificazione dei partiti presenti nell’ambito regionale. Basta esaminare il numero delle liste di sostegno dei candidati Presidente della Regione, a cui si aggiungono spesso le liste personali dei medesimi candidati Presidente; in qualche caso queste ultime hanno superato il 20% dei votanti!
Tali coalizioni nel corso delle legislature regionali o degli enti locali spesso si “scompongono e ricompongono” secondo i diversi interessi degli eletti non sempre “chiari e politicamente fondati”4.
L’elezione diretta dei Governatori regionali ha ridotto notevolmente il ruolo delle Assemblee e dei Consigli regionali. Gli organismi legislativi e consiliari in genere spesso si limitano principalmente all’approvazione dei documenti finanziari. Gli esecutivi regionali agiscono autonomamente rispetto alle Assemblee legislative ed agli organismi consiliari, avendo i Governatori “presumibilmente” un rapporto diretto con gli elettori in termini di comunicazione politica.
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Comunicazione ai lettori

                                                                       Comunicazione ai lettori
 
Il sito si occupa principalmente di questioni istituzionali con articoli e contributi di Gianliborio Mazzola.
In tal senso, in primo luogo, si sono voluti informare i lettori della “Riforma del premierato: situazione attuale dell’esame” 
con un articolo del Dice-mbre 2024 su Amministrazione in Cammino (rivista della Luiss).
Si intende aggiungere una libera e ridotta sintesi delle questioni principali della Sentenza della Corte Costituzionale n.192/2024 
del 3/12/2024 in tema di Autonomia differenziata (si trova nella sezione Contributi).
La decisione della Corte Costituzionale è avvenuta dopo il ricorso di alcune Regioni relativamente alla legge 26/6/2024 
concernente  “Disposizioni per l’attuazione dell’Autonomia differenziata delle Regioni a Statuto Ordinario ai sensi 
dell’articolo 116 terzo comma della Costituzione”.
Tale decisione è diventata ancora più importante perché la Corte Costituzionale con una successiva sentenza ha dichiarato
inammissibile il referendum popolare che intendeva abrogare l’intera legge sull’Autonomia differenziata. 
La Corte ha fatto riferimento alla precedente Sentenza 192/2024 con cui si era espressa sull’argomento ed ha invitato il 
Parlamento a modificare la legislazione vigente secondo le indicazioni della Corte medesima.  
Il sito gianliboriomazzola.it, oltre a lezioni ed altre sezioni, dispone anche di una vasta emeroteca che ha raggiunto 
ben 33.111 articoli selezionati. 
Il caricamento degli articoli prescelti è arrivato fino al Giugno 2024 con la raccolta di scritti riguardanti la politica, 
la politica internazionale, la cronaca, gli eventi naturali etc.
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L’EVOLUZIONE DELL’AUTONOMIA REGIONALE TRA NORMA E “SOSTANZA” Locandina

L’EVOLUZIONE DELL’AUTONOMIA REGIONALE TRA NORMA E “SOSTANZA” Locandina

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Aggiornamento Emeroteca

Aggiornamento emeroteca

Con vivo piacere vi comunichiamo che abbiamo completato l’inserimento di tutti gli articoli riguardanti il 2024!

Le categorie dei diversi argomenti le troverete nell’allegato alla presente nota.

Ringraziamo tutti coloro che hanno collaborato per la realizzazione di questo importante obiettivo ed i nostri lettori che ci seguono sempre più numerosi.

Vi auguriamo buona lettura

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La Forma di Governo regionale a venticinque anni dall’approvazione della legge 1/ 1999 1° lezione Sapienza 2025

Si inizierà da una breve storia del Governo regionale dall’entrata in vigore della Costituzione repubblicana.

La forma di governo regionale è stata modificata nel 1999 con la legge 1 e successivamente con il nuovo articolo 122 della Costituzione entrato in vigore nel 2001.

Si introdusse l’elezione diretta in sostituzione della precedente elezione del Presidente della Regione da parte dei Consigli regionali.

 

Forma di Governo Regionale prima della riforma del Titolo V

 

L’ articolo 122 della Costituzione antecedente la riforma del Titolo V  del 2001rimandava ad una legge della Repubblica “ il sistema di elezione dei ,Consigli regionali”, stabilendo al “ comma 5” che l’elezione del Presidente della Regione era effettuata dal Consiglio regionale fra i suoi componenti.

Si trattava di una forma di governo a tendenza assembleare.

  1. I Consigli regionali erano il centro di ogni decisione;
  2. Le giunte erano pure elette dalle Assemblee legislative.
  3. Peraltro la legge 17/02/ 1968 n.108 ,in applicazione dell’ex- articolo 122 della Costituzione, fissava all’articolo 1 che : “ l’elezione dei Consiglieri regionali avviene con voto diretto attribuito a liste di candidati concorrenti ed assegnazione dei seggi proporzionalmente ai voti ottenuti”.

Sostanzialmente la forma di Governo regionale corrispondeva alla forma di governo parlamentare nazionale incentrata su :

  1. Un sistema elettorale molto proporzionale;
  2. Un assetto che si reggeva sulla presenza di molti partiti.
  3. Pur producendosi frequenti crisi di Governo regionale, vi era una stabilità di fondo del sistema  I partiti politici delle maggioranze parlamentari erano sostanzialmente identici ;  erano escluse le formazioni politiche estreme di sinistra e di destra   ( da un lato il Partito Comunista Italiano e dall’altro il Movimento Sociale Italiano).
  4. Tutto ciò richiedeva partiti fortemente strutturati come erano quelli del tempo.
  5. Tuttavia tale forma di governo presentò alcune disfunzioni gravi
    • Restringeva la competizione politica;
    • Originava evidenti forme di consociativismo anche tra partiti di maggioranza e di opposizione;
    • Soprattutto generava notevole dispendio di fondi pubblici per                    “ accaparrarsi” il consenso elettorale.
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Autonomia differenziata e sentenza della Corte Costituzionale n.192/2024 2° lezione Master Sapienza 2025

  • L’ Autonomia differenziata è prevista dall’articolo 116, terzo comma, della Costituzione ed  inserita nella riforma del Titolo V della Costituzione  approvata nel 2001.
  • Il testo fu  approvato soprattutto su sollecitazione di alcune Regioni ordinarie  ( es: Veneto, Lombardia) che intendevano avere le stesse competenze  e godere di stanziamenti simili  delle Regioni Speciali          ( Sicilia, Sardegna, Val d’Aosta, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia).

 

Brevi cenni storici

 

  • L ‘ istituzione delle Regioni Speciali avvenne  prima dell’entrata in vigore della   Costituzione e  furono create  con leggi costituzionali     ( Sicilia, Sardegna, Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia- Giulia).
  • Tale tipo di Regioni avrebbero dovuto avere poteri speciali sia per quanto riguarda la legislazione sia in tema di  autonomia finanziaria. Gli Statuti sono stati approvati con legge costituzionale e solo con lo stesso tipo di legge potranno essere modificati.
  • Le Regioni Speciali furono istituite per precise esigenze storiche ( es: Sicilia per contrastare il separatismo etc)
  • Le altre Regioni sono Ordinarie:  dovrebbero avere meno  poteri legislativi e soprattutto differenti modalità  di finanziamento.
  •  Il Titolo V della Costituzione (riguardante Regioni, Città metropolitane e Comuni) fu modificato nel 2001, a fine legislatura, dal Governo del tempo ( con una maggioranza di centro sinistra) soprattutto per “cercare di fermare”   la protesta delle Regioni settentrionali che si stava “ concentrando” intorno alla Lega Nord.
  •  L’articolo 116 terzo comma della Costituzione, che prevede l’Autonomia differenziata, riguarderebbe  soltanto le Regioni ordinarie. 
  •   Il costituente del 2001 individuò una soluzione di mediazione . Apparentemente “ era saltato” alla fine degli anni 90 l’accordo “economico sotterraneo” che aveva “ retto” l’Italia dal dopoguerra in poi: il Nord soprattutto produceva ed il Meridione consumava             ( secondo recenti dati  ancor oggi circa il 40% dei consumi del Meridione riguardano prodotti provenienti dalle Regioni del Nord).
  • Le Regioni del Nord contestavano e contestano alle Regioni Speciali di disporre di troppi fondi ed in particolare:
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Evoluzione della forma di governo regionale: dal modello parlamentare alla elezione diretta del Presidente della Regione. Il terzo mandato ed il caso della Regione Campania

Pubblicazione tesi del Dott. Tullio Lenza

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Intervento Convegno su Referendum Giustizia Castelbuono 13 Marzo 2026

Intervento Convegno su Referendum Giustizia Castelbuono 13 Marzo 2026
 
 
 
 
1) Equilibrio poteri dello Stato: Legislativo, esecutivo e giudiziario fondamenti dell’attuale Costituzione e costituiscono i cardini di una democrazia liberale
 
2) Questo è il disegno che hanno voluto i Padri Costituenti con la vigente Costituzione di cui la riforma in discussione vorrebbe
modificare ben 7 Articoli. I proponenti il referendum si erano dimenticati di inserirli nel quesito referendario. Ora sono indicati
soltanto i numeri senza i testi degli articoli della Costituzione che si intendono abrogare. Peraltro la riforma della Costituzione in tema di separazione delle carriere dei giudici è stata approvata dal Parlamento sul testo del Governo senza significative modifiche e soprattutto dai gruppi di maggioranza; per le riforme costituzionali sarebbero opportune maggioranze più ampie.
 
3) Si potrebbe in questo modo iniziare un cambiamento anche più radicale della Costituzione come ricorderò fra poco.
 
4) Come hanno dichiarato numerosi esponenti politici e tecnici con la riforma in discussione non migliorerebbero i tempi della giustizia ma si vorrebbero “ mettere sotto tutela” i pubblici ministeri in modo da assecondare le scelte del Governo. 
Li si accusa di “intralciare” l ’azione del Governo, dimenticando che i magistrati debbono semplicemente applicare le leggi esistenti in autonomia e senza “ protagonismi” ,che purtroppo talvolta si sono verificati.
 
5) L ’attuazione della Costituzione è già messa in discussione. Infatti il Parlamento è fortemente ridimensionato per la continua utilizzazione dei Decreti legge. L’attuale Governo è tra quelli in assoluto che ha fatto più ricorso ai Decreti legge. Quest’ultimi testi sono elaborati dallo stesso Governo, entrano immediatamente in vigore, debbono essere approvati entro 60 giorni ; il Governo spesso pone il voto di fiducia impedendo di approvare modifiche al testo presentato. Il Parlamento semplicemente discute ed è fortemente limitato nella possibilità di approvare emendamenti.
 
6) Il Governo peraltro ha già presentato la proposta sulla riforma della legge elettorale per le elezioni nazionali, intendendo modificare quella vigente e dichiarando che è sua intenzione favorire la governabilità Si prevederebbe il ritorno al proporzionale ma le coalizioni al momento di presentare le liste dovrebbero indicare il candidato premier. La coalizione che vince anche per un solo voto avrebbe assegnato un premio di maggioranza che le permetterebbe di disporre di oltre la metà dei seggi indipendentemente dai risultati e lettorali . Gli eletti , cosi come avviene oggi, sarebbero scelti dai partiti anziché dagli elettori, probabilmente favorendo il fenomeno dell’astensionismo. Se si verificassero questo tipo di maggioranze la coalizione di governo potrebbe eleggere da sola gli organi di garanzia: esempio il Presidente della Repubblica, i membri della Corte Costituzionale etc.
 
7) La proposta di legge elettorale è coerente con la riforma presentata del Premierato che prevede l’elezione diretta del Presidente del Consiglio. Come conseguenza di questa investitura popolare, con una radicale riforma della Costituzione, la gran parte dei poteri si trasferirebbero al Governo e sarebbero ridimensionati gli altri organi di garanzia : esempio Presidente della Repubblica, Corte Costituzionale etc. In nome della governabilità chi vince le elezioni si prenderebbe quasi tutto, facendo saltare gli attuali equilibri fra i poteri costituzionali. Tale tipo di assetto istituzionale non si ritrova in nessun sistema democratico contemporaneo.
 
8) L ’attuale Parlamento ha già approvata la legge sull’Autonomia differenziata che certamente non favorisce l’Unità del Paese e dovrebbe aumentare le differenze esistenti fra i diversi territori. La legge è stata ridimensionata dalla Corte Costituzionale ma il Governo ha presentato già un disegno di legge per darvi attuazione ed ha avviato Intese con alcune Regioni del Nord.
Si sono voluti fare questi esempi per far riflettere i presenti come vi siano diverse iniziative dell’attuale maggioranza che tendono allo stesso scopo : rafforzare il Presidente del Consiglio, possibilmente eletto direttamente dal popolo, nei confronti degli altri poteri, modificando gli equilibri dell’attuale Costituzione con una sua profonda revisione
Il referendum sulla Giustizia ne è il primo esempio perché intenderebbe ricondurre i magistrati a rapporti privilegiati con la politica per “ non disturbare il manovratore”
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Regione Siciliana: Quale forma di Governo abbiamo? Presentazione del libro di Franco Garufi Castelbuono 15 Maggio 2026

Regione Siciliana 
 
Quale forma di Governo abbiamo?
 
Presentazione del libro di Franco Garufi Castelbuono 15 Maggio 2026
 
Il libro si compone di tre parti una sulla crisi delle classi dirigenti,
un’altra sull’utilizzazione in Sicilia dei fondi europei ed infine un’altra sulla mafia, la legalità e lo sviluppo.
Raccoglie diversi articoli di Franco Garufi scritti nel corso di questi anni. Complessivamente dà un quadro abbastanza aggiornato            ( coraggiosamente anche con l’utilizzazione dell’intelligenza artificiale) delle questioni maggiori dello sviluppo della Sicilia cercando di coglierne luci ed ombre.
Tuttavia non si “ lascia prendere” né da un eccesso di ottimismo né da un giustificato pessimismo. Come ripete frequentemente,   l’autore cerca di muovere le sue considerazioni sulla base di un complessivo realismo.
Mi soffermerò nel mio intervento soprattutto sulla prima parte del libro anche perché tratta dello sviluppo della forma di governo regionale che per alcuni aspetti ho vissuto in prima persona per alcuni anni con la mia attività  di funzionario parlamentare. 
Fin dalla sua costituzione la Regione siciliana aveva una forma di governo assembleare: il Presidente della Regione, in conseguenza dell’accordo fra i partiti di maggioranza, era eletto dall’Assemblea Regionale, così come gli Assessori regionali. Il Presidente della Regione doveva ottenere la maggioranza assoluta dei voti dei deputati così come i singoli Assessori, era responsabile davanti all’ Assemblea ed era legato da un rapporto fiduciario con l’organo legislativo. Analogo procedimento doveva avvenire qualora si realizzasse una crisi di governo.
Questa forma di governo era accompagnata dalla legge elettorale del 51 che ricalcava il sistema elettorale vigente per la Camera dei deputati squisitamente proporzionale. 
E’ chiaro che il Governo regionale era formato sulla base degli accordi fra i partiti e le conseguenti crisi dipendevano dalla rottura degli accordi fra i partiti. Il partito che prendeva più voti era quello che aveva una maggiore rappresentanza sia come Presidente che come componenti della Giunta.
Si trattava di partiti politici di massa ben radicati nel territorio che riuscivano ad esercitare un forte controllo sui rappresentanti istituzionali. Le elezioni erano un confronto fra i diversi partiti e i risultati elettorali ne determinavano l’incidenza. Le coalizioni si definivano successivamente.
Negli anni novanta questo sistema dei partiti entrò in crisi e fu delegittimato anche dalle inchieste di tangentopoli che in Sicilia furono particolarmente “ pesanti”. Basti pensare che nella legislatura regionale agli inizi degli anni novanta oltre metà dei deputati regionali furono incriminati e per lo più arrestati anche per brevi periodi di tempo.
I partiti politici nella forma tradizionale scomparvero e si affermarono i partiti “personali” incentrati sulla figura dei leaders.
La forma di governo assembleare vigente anche alla Regione siciliana fu “ accusata” di generare “ instabilità”. La Sicilia fu portata ad esempio: dalla prima alla dodicesima legislatura vi erano stati 54 governi, durati mediamente dai 14 ai 24 mesi ed erano stati eletti 27 Presidenti della Regione.
Nel 1991 e nel 1993 tramite due referendum si avviò il sistema maggioritario che avrebbe dovuto sostituire il sistema proporzionale “accusato di causare” instabilità. Inoltre si scelse il sistema dell’elezione diretta che in Sicilia fu introdotta per la prima volta per l’elezione dei Sindaci con la legge regionale n.7 del 1992. Tale legislazione regionale anticipò la riforma nazionale del 1993 che introdusse l’elezione diretta del Sindaco per l’intero Paese.
Senza soffermarmi sui precedenti ( es: Tatarellum) in tema di sistema elettorale regionale, l’elezione diretta del Presidente della Regione per tutte le Regioni speciali e quindi anche per la Regione siciliana fu introdotta dalla legge costituzionale n.2 del 2001. In particolare l’articolo 1 della suddetta legge costituzionale dedicato alla Regione Siciliana prevede che il Presidente regionale e l’Assemblea regionale siano eletti direttamente dal popolo e legati dal principio del simul stabunt  simul cadent. Tutto ciò implica che le sorti del Governo e dell’Assemblea regionale siano strettamente interconnesse e quindi ad eventuali dimissioni del Presidente della Regione seguirà contestualmente lo scioglimento dell’Assemblea regionale siciliana. 
Dall’elezione diretta del Presidente della Regione discende che:
a) Il Presidente della Regione nomina gli Assessori e li sostituisce.
b) Il Presidente della Regione si può dimettere per motivi personali (es Cuffaro 2008- Lombardo 2012) o si può dimettere la maggioranza assoluta dei deputati.
c) Con le dimissioni del Presidente della Regione decadono tutti i deputati( simul stabunt- simul cadent). E’ facile comprendere che non c’è interesse neanche per i deputati dell’opposizione a richiedere le dimissioni del Presidente della Giunta perché andrebbero incontro ad una nuova campagna elettorale con la possibilità di non essere rieletti.
L’elezione diretta del Presidente della Regione si sostenne che era introdotta per:
a) Dare stabilità ai governi regionali;
b) Semplificare il quadro politico tanto che una parte dei deputati regionali sarebbero stati eletti in base ad un listino collegato al Presidente della Regione;
c) Inoltre la gran parte dei partiti al momento elettorale si coalizzano intorno ai candidati Presidenti di Regione.
d) Infine l’elezione diretta del Presidente della Regione avrebbe permesso un collegamento più diretto con gli elettori
Ad oltre vent’anni dall’elezione diretta del Presidente della Regione c’è da chiedersi se si siano  realizzati gli obiettivi che ci si era prefissati
Franco Garufi compie un’ analisi precisa e puntuale dell’attuazione dell’elezione diretta del Presidente della Regione in Sicilia.
Inizia con una descrizione abbastanza precisa e significativa del fenomeno del cuffarismo. E’ quanto mai efficace ed andrebbe riletta per tutte le implicazioni sociali e politiche che ne discendono.
Garufi prosegue con un’analisi dettagliata delle prime elezioni dirette dei Presidenti della Regione: ne riporta i risultati elettorali indicando con precisione voti e preferenze.
Inquadra le vicende siciliane all’interno delle scelte politiche nazionali anche se spesso ne indica le peculiarità isolane ( esempio l’elezione a Presidente della Regione di Rosario Crocetta e le vicende conseguenti).
L’ autore evidenzia  con precisione anche le novità realizzatesi nella società siciliana: un esempio in tal senso è stata l’ascesa alla Confindustria siciliana di dirigenti come Ivan Lo Bello che fecero della bandiera antimafia un vessillo almeno “ apparente”
Comunque Garufi nota la differenza esistente fra le previsioni istituzionali dell’elezione diretta del Presidente della Regione e le effettive applicazioni anche in Sicilia.
Come rileva anche l’autore, l’elezione diretta produce una stabilità apparente. Ne abbiamo un  esempio nella Presidenza della Regione di Raffaele Lombardo: cinque crisi di Governo con cinque rimpasti  della Giunta fino alle dimissioni per motivi giudiziari dello stesso Lombardo; analoga sorte era toccata a Cuffaro nel 2008.  Anche con la Presidenza Crocetta vi furono cinque crisi di governo con la formazione di 5 Giunte.
La nomina degli Assessori  fatta direttamente da parte del Presidente della Regione ha generato altrettanta instabilità. Gli Assessori sono nominati e dimissionati secondo la volontà dei Presidenti di Regione non sempre raccordata con i partiti della coalizione. Il Presidente Crocetta nominò in cinque anni 58 Assessori formando cinque giunte di Governo. Ne abbiamo avuto recentemente anche un esempio con il Presidente Schifani che , oltre ad altre modifiche, ha sostituito tre Assessori alla Sanità senza alcuna motivazione ufficiale. Alla fine ha scelto il suo “uomo di fiducia” in precedenza Segretario del partito di maggioranza relativa. 
Come rileva  Garufi nel suo libro, le maggioranze parlamentari nel corso delle legislature si sono  modificate  ampiamente. Addirittura uno dei casi più clamorosi fu quello del Presidente Lombardo che nel  2009 fece uscire il Pdl , il primo partito, dalla coalizione di maggioranza e, dopo qualche mese, lo sostituì con il Pd che alle elezioni si era presentato come “ perno” delle forze di opposizione. Quindi Lombardo, pur disponendo di una maggioranza vasta, modificò entro poco tempo il quadro politico assembleare.  
L’elezione diretta doveva servire a semplificare il sistema dei gruppi  all’interno dell’Assemblea regionale e più in generale dei Consigli regionali. Come è successo in tutta Italia, si sono verificati molti cambi dei gruppi parlamentari da parte dei deputati eletti all’interno delle diverse coalizioni. Addirittura, talvolta, con numeri abbastanza esigui, si creano gruppi parlamentari senza alcun riferimento al dato elettorale. L’esempio forse più clamoroso fu quello del Governo Crocetta, che essendo eletto con appena il 30% dei voti e non disponendo di una maggioranza assembleare, era alla ricerca del consenso fra i deputati per ogni provvedimento in discussione.
L’autore esamina con molta attenzione tutta la vicenda del Governo Crocetta.    
L’elezione diretta del Presidente della Regione si sostenne che avrebbe avvicinato i cittadini alle vicende politiche della Regione.
Anche questo obiettivo non pare essere stato raggiunto. Quasi tutte le elezioni regionali in Italia ed anche in Sicilia hanno registrato un elevato astensionismo. I Presidenti delle Regioni ( chiamati anche Governatori) e le Assemblee  o Consigli regionali sono stati quasi tutti eletti da meno del 50% degli elettori aventi diritto.
Come anche emerge dal libro di Garufi con molta dovizia di dati, si è creato un sistema a livello regionale che concentra gran parte dei poteri sul Presidente della Regione e marginalizza il ruolo dell’Assemblea regionale ridotta prevalentemente ad esaminare documenti finanziari presentati dallo stesso Governo. Tutto ciò crea disaffezione da parte dei deputati e soprattutto tentativi di ostruzionismo, oltre che dei deputati dell’opposizione, anche da parte di molti eletti della maggioranza. La situazione politica attuale dell’Assemblea regionale siciliana ne è un esempio.
Ad oltre vent’anni dall’entrata in vigore dell’elezione diretta del Presidente della Regione e delle Assemblee regionali per i motivi esposti in precedenza ,non appare opportuno estendere ,sia pure parzialmente, questo sistema a livello nazionale come sembra auspicare la riforma elettorale in discussione al Parlamento nazionale.     
 
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Aggiornamenti sito

Aggiornamenti sito

Con grande piacere comunichiamo che in questi giorni sono state superate le 10.000 consultazioni del sito.

Un tale risultato non avremmo mai immaginato di raggiungerlo!!

Si è cercato di aggiornare continuamente il sito

L’emeroteca è composta da oltre 30.000 articoli ; si sta completando la pubblicazione dei testi del 2025 ( siamo al Dicembre 2025)

Sono stati inseriti altresì interventi, lezioni, articoli pubblicati, tesi degli alunni del Master.

Si ringraziano sentitamente tutti coloro che collaborano alla realizzazione del sito. 

Ci auguriamo che continui l’interesse finora dimostrato da tanti lettori.

Buona lettura

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Conversazione con i giornalisti parlamentari sui rapporti fra Assemblea Regionale Siciliana ed altri organi dello Stato - Ars 28 Ottobre 2022

Conversazione con i giornalisti parlamentari sui rapporti fra Assemblea Regionale Siciliana ed altri organi dello Stato - Ars 28 Ottobre 2022

Per completezza di informazione inseriamo nel sito la traccia della conversazione con i giornalisti parlamentari svoltasi a Palermo presso l'Assemblea Regionale Siciliana il 28 Ottobre 2022.

L'incontro è avvenuto su invito del Presidente regionale della stampa parlamentare, Alfredo Pecoraro. ...leggi tutto l'articolo »

Rapporti Stato-Regioni durante l'emergenza per la pandemia

Rapporti Stato-Regioni durante l'emergenza per la pandemia

Lo Stato d'emergenza in conseguenza del Covid è durato 790 giorni, circa 26 mesi. Fu introdotto dal Governo Conte 2 con una delibera del Consiglio dei Ministri il 31 Gennaio 2020 ed è stato prorogato dal Governo Draghi fino al 31 Marzo 2022.

L'emergenza sanitaria, economica e sociale ha provocato un notevole accentramento dei poteri in favore del Governo nazionale ( fenomeno che si è realizzato in quasi tutti gli Stati del mondo colpiti dal Covid).

In Italia tutto ciò ha comportato il ridimensionamento del ruolo del Parlamento e degli organismi territoriali.

La Costituzione italiana non prevede norme sull'emergenza né esiste una disposizione costituzionale per regolare un eventuale stato d'emergenza. Pertanto nel tempo sono state adottate disposizioni emergenziali di diversa natura.

Il presente contributo intende in particolare esaminare i rapporti fra Stato e Regioni durante l'intero periodo dello stato di emergenza.

In un primo momento i rapporti fra il Governo nazionale e le Regioni furono piuttosto conflittuali ma successivamente si realizzò un certo equilibrio con soddisfazione di entrambe le parti.

Si presta particolare attenzione anche ad alcune decisioni della Corte Costituzionale che hanno chiarito e delimitato competenze statali e regionali.

Ci si sofferma infine sulle principali decisioni amministrative adottate dai Governi nazionali nel corso dello stato di emergenza e sul nuovo ruolo assunto dai Governatori regionali durante la pandemia.

Il contributo pubblicato fa riferimento alle lezioni tenute dal Professore Gianliborio Mazzola nei seguenti giorni:
- Istituto Tosi Firenze: 4 Maggio 2022;
- Master Mario Galizia per consulenti d'Assemblea – Università Sapienza Roma: 12 Maggio 2022;
- Luiss Master Mapp: 13 Maggio 2022. ...leggi tutto l'articolo »

Intervento su Autonomia differenziata Auser territoriale Cefalù

Intervento su Autonomia differenziata Auser territoriale Cefalù

Nel corso di questo lungo periodo di rinnovo del sito, Gianliborio Mazzola ha partecipato a diversi dibattiti pubblici in tema di Autonomia differenziata.

Tali interventi, inseriti nella rubrica Contributi, tentano, fra l'altro, di illustrare il progetto Calderoli in tema di Autonomia differenziata.

Gli incontri sono stati i seguenti:

- Cefalù Auser territoriale 21 Aprile 2023;

- Termini Imerese Sezione Pd 12 Maggio 2023;

- Selinunte Convegno Auser Regionale 17 Maggio 2023.

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Intervento Convegno Auser Cgil Selinunte

Intervento Convegno Auser Cgil Selinunte

Nel corso di questo lungo periodo di rinnovo del sito, Gianliborio Mazzola ha partecipato a diversi dibattiti pubblici in tema di Autonomia differenziata.

Tali interventi, inseriti nella rubrica Contributi, tentano, fra l'altro, di illustrare il progetto Calderoli in tema di Autonomia differenziata.

Gli incontri sono stati i seguenti:

- Cefalù Auser territoriale 21 Aprile 2023;

- Termini Imerese Sezione Pd 12 Maggio 2023;

- Selinunte Convegno Auser Regionale 17 Maggio 2023.

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Intervento tecnico politico per illustrare Autonomia differenziata Termini Imerese

Intervento tecnico politico per illustrare Autonomia differenziata Termini Imerese

Nel corso di questo lungo periodo di rinnovo del sito, Gianliborio Mazzola ha partecipato a diversi dibattiti pubblici in tema di Autonomia differenziata.

Tali interventi, inseriti nella rubrica Contributi, tentano, fra l'altro, di illustrare il progetto Calderoli in tema di Autonomia differenziata.

Gli incontri sono stati i seguenti:

- Cefalù Auser territoriale 21 Aprile 2023;

- Termini Imerese Sezione Pd 12 Maggio 2023;

- Selinunte Convegno Auser Regionale 17 Maggio 2023.

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Appunti brevi su Premierato  Termini Imerese 19 Aprile 2024

Appunti brevi su Premierato Termini Imerese 19 Aprile 2024

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Sentenza n.192/ 2024 su Autonomia differenziata

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Intervento introduttivo Convegno Ars 20- 21 Marzo 2025

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Intervento Convegno su Referendum Giustizia Castelbuono 13 Marzo 2026

Intervento Convegno su Referendum Giustizia Castelbuono 13 Marzo 2026
 
 
 
 
1) Equilibrio poteri dello Stato: Legislativo, esecutivo e giudiziario fondamenti dell’attuale Costituzione e costituiscono i cardini di una democrazia liberale
 
2) Questo è il disegno che hanno voluto i Padri Costituenti con la vigente Costituzione di cui la riforma in discussione vorrebbe
modificare ben 7 Articoli. I proponenti il referendum si erano dimenticati di inserirli nel quesito referendario. Ora sono indicati
soltanto i numeri senza i testi degli articoli della Costituzione che si intendono abrogare. Peraltro la riforma della Costituzione in tema di separazione delle carriere dei giudici è stata approvata dal Parlamento sul testo del Governo senza significative modifiche e soprattutto dai gruppi di maggioranza; per le riforme costituzionali sarebbero opportune maggioranze più ampie.
 
3) Si potrebbe in questo modo iniziare un cambiamento anche più radicale della Costituzione come ricorderò fra poco.
 
4) Come hanno dichiarato numerosi esponenti politici e tecnici con la riforma in discussione non migliorerebbero i tempi della giustizia ma si vorrebbero “ mettere sotto tutela” i pubblici ministeri in modo da assecondare le scelte del Governo. 
Li si accusa di “intralciare” l ’azione del Governo, dimenticando che i magistrati debbono semplicemente applicare le leggi esistenti in autonomia e senza “ protagonismi” ,che purtroppo talvolta si sono verificati.
 
5) L ’attuazione della Costituzione è già messa in discussione. Infatti il Parlamento è fortemente ridimensionato per la continua utilizzazione dei Decreti legge. L’attuale Governo è tra quelli in assoluto che ha fatto più ricorso ai Decreti legge. Quest’ultimi testi sono elaborati dallo stesso Governo, entrano immediatamente in vigore, debbono essere approvati entro 60 giorni ; il Governo spesso pone il voto di fiducia impedendo di approvare modifiche al testo presentato. Il Parlamento semplicemente discute ed è fortemente limitato nella possibilità di approvare emendamenti.
 
6) Il Governo peraltro ha già presentato la proposta sulla riforma della legge elettorale per le elezioni nazionali, intendendo modificare quella vigente e dichiarando che è sua intenzione favorire la governabilità Si prevederebbe il ritorno al proporzionale ma le coalizioni al momento di presentare le liste dovrebbero indicare il candidato premier. La coalizione che vince anche per un solo voto avrebbe assegnato un premio di maggioranza che le permetterebbe di disporre di oltre la metà dei seggi indipendentemente dai risultati e lettorali . Gli eletti , cosi come avviene oggi, sarebbero scelti dai partiti anziché dagli elettori, probabilmente favorendo il fenomeno dell’astensionismo. Se si verificassero questo tipo di maggioranze la coalizione di governo potrebbe eleggere da sola gli organi di garanzia: esempio il Presidente della Repubblica, i membri della Corte Costituzionale etc.
 
7) La proposta di legge elettorale è coerente con la riforma presentata del Premierato che prevede l’elezione diretta del Presidente del Consiglio. Come conseguenza di questa investitura popolare, con una radicale riforma della Costituzione, la gran parte dei poteri si trasferirebbero al Governo e sarebbero ridimensionati gli altri organi di garanzia : esempio Presidente della Repubblica, Corte Costituzionale etc. In nome della governabilità chi vince le elezioni si prenderebbe quasi tutto, facendo saltare gli attuali equilibri fra i poteri costituzionali. Tale tipo di assetto istituzionale non si ritrova in nessun sistema democratico contemporaneo.
 
8) L ’attuale Parlamento ha già approvata la legge sull’Autonomia differenziata che certamente non favorisce l’Unità del Paese e dovrebbe aumentare le differenze esistenti fra i diversi territori. La legge è stata ridimensionata dalla Corte Costituzionale ma il Governo ha presentato già un disegno di legge per darvi attuazione ed ha avviato Intese con alcune Regioni del Nord.
Si sono voluti fare questi esempi per far riflettere i presenti come vi siano diverse iniziative dell’attuale maggioranza che tendono allo stesso scopo : rafforzare il Presidente del Consiglio, possibilmente eletto direttamente dal popolo, nei confronti degli altri poteri, modificando gli equilibri dell’attuale Costituzione con una sua profonda revisione
Il referendum sulla Giustizia ne è il primo esempio perché intenderebbe ricondurre i magistrati a rapporti privilegiati con la politica per “ non disturbare il manovratore”
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Regione Siciliana: Quale forma di Governo abbiamo? Presentazione del libro di Franco Garufi Castelbuono 15 Maggio 2026

Regione Siciliana 
Quale forma di Governo abbiamo?
Presentazione del libro di Franco Garufi Castelbuono 15 Maggio 2026
 
Il libro si compone di tre parti una sulla crisi delle classi dirigenti, un’altra sull’utilizzazione in Sicilia dei fondi europei ed infine un’altra sulla mafia, la legalità e lo sviluppo.
Raccoglie diversi articoli di Franco Garufi scritti nel corso di questi anni. Complessivamente dà un quadro abbastanza aggiornato  ( coraggiosamente anche con l’utilizzazione dell’intelligenza artificiale) delle questioni maggiori dello sviluppo della Sicilia cercando di coglierne luci ed ombre.
Tuttavia non si “ lascia prendere” né da un eccesso di ottimismo né da un giustificato pessimismo. Come ripete frequentemente,   l’autore cerca di muovere le sue considerazioni sulla base di un complessivo realismo.
Mi soffermerò nel mio intervento soprattutto sulla prima parte del libro anche perché tratta dello sviluppo della forma di governo regionale che per alcuni aspetti ho vissuto in prima persona per alcuni anni con la mia attività  di funzionario parlamentare. 
Fin dalla sua costituzione la Regione siciliana aveva una forma di governo assembleare: il Presidente della Regione, in conseguenza dell’accordo fra i partiti di maggioranza, era eletto dall’Assemblea Regionale, così come gli Assessori regionali. Il Presidente della Regione doveva ottenere la maggioranza assoluta dei voti dei deputati così come i singoli Assessori, era responsabile davanti all’ Assemblea ed era legato da un rapporto fiduciario con l’organo legislativo. Analogo procedimento doveva avvenire qualora si realizzasse una crisi di governo.
Questa forma di governo era accompagnata dalla legge elettorale del 51 che ricalcava il sistema elettorale vigente per la Camera dei deputati squisitamente proporzionale. 
E’ chiaro che il Governo regionale era formato sulla base degli accordi fra i partiti e le conseguenti crisi dipendevano dalla rottura degli accordi fra i partiti. Il partito che prendeva più voti era quello che aveva una maggiore rappresentanza sia come Presidente che come componenti della Giunta.
Si trattava di partiti politici di massa ben radicati nel territorio che riuscivano ad esercitare un forte controllo sui rappresentanti istituzionali. Le elezioni erano un confronto fra i diversi partiti e i risultati elettorali ne determinavano l’incidenza. Le coalizioni si definivano successivamente.
Negli anni novanta questo sistema dei partiti entrò in crisi e fu delegittimato anche dalle inchieste di tangentopoli che in Sicilia furono particolarmente “ pesanti”. Basti pensare che nella legislatura regionale agli inizi degli anni novanta oltre metà dei deputati regionali furono incriminati e per lo più arrestati anche per brevi periodi di tempo.
I partiti politici nella forma tradizionale scomparvero e si affermarono i partiti “personali” incentrati sulla figura dei leaders.
La forma di governo assembleare vigente anche alla Regione siciliana fu “ accusata” di generare “ instabilità”. La Sicilia fu portata ad esempio: dalla prima alla dodicesima legislatura vi erano stati 54 governi, durati mediamente dai 14 ai 24 mesi ed erano stati eletti 27 Presidenti della Regione.
Nel 1991 e nel 1993 tramite due referendum si avviò il sistema maggioritario che avrebbe dovuto sostituire il sistema proporzionale “accusato di causare” instabilità. Inoltre si scelse il sistema dell’elezione diretta che in Sicilia fu introdotta per la prima volta per l’elezione dei Sindaci con la legge regionale n.7 del 1992. Tale legislazione regionale anticipò la riforma nazionale del 1993 che introdusse l’elezione diretta del Sindaco per l’intero Paese.
Senza soffermarmi sui precedenti ( es: Tatarellum) in tema di sistema elettorale regionale, l’elezione diretta del Presidente della Regione per tutte le Regioni speciali e quindi anche per la Regione siciliana fu introdotta dalla legge costituzionale n.2 del 2001. In particolare l’articolo 1 della suddetta legge costituzionale dedicato alla Regione Siciliana prevede che il Presidente regionale e l’Assemblea regionale siano eletti direttamente dal popolo e legati dal principio del simul stabunt  simul cadent. Tutto ciò implica che le sorti del Governo e dell’Assemblea regionale siano strettamente interconnesse e quindi ad eventuali dimissioni del Presidente della Regione seguirà contestualmente lo scioglimento dell’Assemblea regionale siciliana. 
Dall’elezione diretta del Presidente della Regione discende che:
a) Il Presidente della Regione nomina gli Assessori e li sostituisce.
b) Il Presidente della Regione si può dimettere per motivi personali (es Cuffaro 2008- Lombardo 2012) o si può dimettere la maggioranza assoluta dei deputati.
c) Con le dimissioni del Presidente della Regione decadono tutti i deputati( simul stabunt- simul cadent). E’ facile comprendere che non c’è interesse neanche per i deputati dell’opposizione a richiedere le dimissioni del Presidente della Giunta perché andrebbero incontro ad una nuova campagna elettorale con la possibilità di non essere rieletti.
L’elezione diretta del Presidente della Regione si sostenne che era introdotta per:
a) Dare stabilità ai governi regionali;
b) Semplificare il quadro politico tanto che una parte dei deputati regionali sarebbero stati eletti in base ad un listino collegato al Presidente della Regione;
c) Inoltre la gran parte dei partiti al momento elettorale si coalizzano intorno ai candidati Presidenti di Regione.
d) Infine l’elezione diretta del Presidente della Regione avrebbe permesso un collegamento più diretto con gli elettori
Ad oltre vent’anni dall’elezione diretta del Presidente della Regione c’è da chiedersi se si siano  realizzati gli obiettivi che ci si era prefissati
Franco Garufi compie un’ analisi precisa e puntuale dell’attuazione dell’elezione diretta del Presidente della Regione in Sicilia.
Inizia con una descrizione abbastanza precisa e significativa del fenomeno del cuffarismo. E’ quanto mai efficace ed andrebbe riletta per tutte le implicazioni sociali e politiche che ne discendono.
Garufi prosegue con un’analisi dettagliata delle prime elezioni dirette dei Presidenti della Regione: ne riporta i risultati elettorali indicando con precisione voti e preferenze.
Inquadra le vicende siciliane all’interno delle scelte politiche nazionali anche se spesso ne indica le peculiarità isolane ( esempio l’elezione a Presidente della Regione di Rosario Crocetta e le vicende conseguenti).
L’ autore evidenzia  con precisione anche le novità realizzatesi nella società siciliana: un esempio in tal senso è stata l’ascesa alla Confindustria siciliana di dirigenti come Ivan Lo Bello che fecero della bandiera antimafia un vessillo almeno “ apparente”
Comunque Garufi nota la differenza esistente fra le previsioni istituzionali dell’elezione diretta del Presidente della Regione e le effettive applicazioni anche in Sicilia.
Come rileva anche l’autore, l’elezione diretta produce una stabilità apparente. Ne abbiamo un  esempio nella Presidenza della Regione di Raffaele Lombardo: cinque crisi di Governo con cinque rimpasti  della Giunta fino alle dimissioni per motivi giudiziari dello stesso Lombardo; analoga sorte era toccata a Cuffaro nel 2008.  Anche con la Presidenza Crocetta vi furono cinque crisi di governo con la formazione di 5 Giunte.
La nomina degli Assessori  fatta direttamente da parte del Presidente della Regione ha generato altrettanta instabilità. Gli Assessori sono nominati e dimissionati secondo la volontà dei Presidenti di Regione non sempre raccordata con i partiti della coalizione. Il Presidente Crocetta nominò in cinque anni 58 Assessori formando cinque giunte di Governo. Ne abbiamo avuto recentemente anche un esempio con il Presidente Schifani che , oltre ad altre modifiche, ha sostituito tre Assessori alla Sanità senza alcuna motivazione ufficiale. Alla fine ha scelto il suo “uomo di fiducia” in precedenza Segretario del partito di maggioranza relativa. 
Come rileva  Garufi nel suo libro, le maggioranze parlamentari nel corso delle legislature si sono  modificate  ampiamente. Addirittura uno dei casi più clamorosi fu quello del Presidente Lombardo che nel  2009 fece uscire il Pdl , il primo partito, dalla coalizione di maggioranza e, dopo qualche mese, lo sostituì con il Pd che alle elezioni si era presentato come “ perno” delle forze di opposizione. Quindi Lombardo, pur disponendo di una maggioranza vasta, modificò entro poco tempo il quadro politico assembleare.  
L’elezione diretta doveva servire a semplificare il sistema dei gruppi  all’interno dell’Assemblea regionale e più in generale dei Consigli regionali. Come è successo in tutta Italia, si sono verificati molti cambi dei gruppi parlamentari da parte dei deputati eletti all’interno delle diverse coalizioni. Addirittura, talvolta, con numeri abbastanza esigui, si creano gruppi parlamentari senza alcun riferimento al dato elettorale. L’esempio forse più clamoroso fu quello del Governo Crocetta, che essendo eletto con appena il 30% dei voti e non disponendo di una maggioranza assembleare, era alla ricerca del consenso fra i deputati per ogni provvedimento in discussione.
L’autore esamina con molta attenzione tutta la vicenda del Governo Crocetta.    
L’elezione diretta del Presidente della Regione si sostenne che avrebbe avvicinato i cittadini alle vicende politiche della Regione.
Anche questo obiettivo non pare essere stato raggiunto. Quasi tutte le elezioni regionali in Italia ed anche in Sicilia hanno registrato un elevato astensionismo. I Presidenti delle Regioni ( chiamati anche Governatori) e le Assemblee  o Consigli regionali sono stati quasi tutti eletti da meno del 50% degli elettori aventi diritto.
Come anche emerge dal libro di Garufi con molta dovizia di dati, si è creato un sistema a livello regionale che concentra gran parte dei poteri sul Presidente della Regione e marginalizza il ruolo dell’Assemblea regionale ridotta prevalentemente ad esaminare documenti finanziari presentati dallo stesso Governo. Tutto ciò crea disaffezione da parte dei deputati e soprattutto tentativi di ostruzionismo, oltre che dei deputati dell’opposizione, anche da parte di molti eletti della maggioranza. La situazione politica attuale dell’Assemblea regionale siciliana ne è un esempio.
Ad oltre vent’anni dall’entrata in vigore dell’elezione diretta del Presidente della Regione e delle Assemblee regionali per i motivi esposti in precedenza ,non appare opportuno estendere ,sia pure parzialmente, questo sistema a livello nazionale come sembra auspicare la riforma elettorale in discussione al Parlamento nazionale.     
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