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Le partecipate in Sicilia: la situazione ed il piano di razionalizzazione. Quali prospettive?

Le partecipate in Sicilia: la situazione ed il piano di razionalizzazione. Quali prospettive?


Ai sensi delle previsioni dell'art. 1, commi 611 e 612, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 recante Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato(legge di stabilità 2015), l'Amministrazione regionale, con il Decreto Presidenziale del 27 novembre 2015i, ha adottato il Piano operativo di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni societarie direttamente o indirettamente possedute dalla Regione siciliana (d'ora in avanti Piano). La Regione Sicilianaha cercato di ricondurre le partecipate dell'Isola alle necessità di contenimento della spesa pubblica, puntando sulla responsabilizzazione del socio pubblico, secondo le indicazioni della normativa nazionale.
Il sistema delle partecipate in Sicilia - censite con il richiamato D.P.R. – è frutto di una legislazione regionale almeno ventennale; tuttavia il momento di maggiore espansione si è avuto nel decennio 2003-2013, con la costituzione e/o trasformazione di ben 12 società partecipate sulle 18 identificate all'interno del Piano. La creazione di partecipate – conformemente a quanto si è registrato su scala nazionale – ha alimentato, e in non in poche occasioni, un ampio dibattito pubblico sulla effettiva convenienza di queste strutture, particolarmente onerose per il bilancio regionale. Inoltre in Sicilia si è avuta una "veemente contrapposizione" fra Regione ed organi di controllo (in particolare con la Sezione di Controllo per la Regione siciliana della Corte dei Conti) soprattutto per quanto concerne l'elevato costo del personale e le procedure di reclutamento. La fotografia tracciata dal Piano, che si riferisce al dato storico del 2013 (in Allegato 1), nell'individuare i 18ii organismi operanti con differenti quote di partecipazione (Cfr. Tab. A), offre all'osservatore un primo quadro organico, denso di indicatori di rilievo.
Il valore complessivo del patrimonio netto supera di poco i 200 milioni di euro, mentre ammontano ad oltre 3 milioni euro le perdite d'esercizio che, nel dettaglio, appalesano, in particolare, le stratificate criticità gestionali di Riscossione Sicilia Spa, che registra perdite d'esercizio, nel 2013, per quasi 8 milioni di euro.

Tabella A) Imprese e addetti alle imprese partecipate regionali per quota di partecipazione

 N. imprese%N. addetti%
      
AQuota di partecipazione <= 20%316,6740,05
      
BQuota di partecipazione 20-50%316,672002,65
      
CQuota di partecipazione > 50%1266,67733997,30
      
 Totale18100,007543100,00

Presso i 18 organismi censiti operano 7610 lavoratori a tempo indeterminato, con un costo complessivo annuo superiore ai 270 milioni di euro. La tabella B) riporta, nel dettaglio, l'incidenza, in termini percentuali, del costo totale del personale sul costo totale della produzione – relativo ai dieci organismi evidenziati – rilevando una media complessiva d'incidenza del 46,81%, con picchi del 93,31% di Servizi Ausiliari Sicilia (S.A.S.), dell'86,26% di Sicilia Emergenza Urgenza Sanitaria (S.E.U.S.) e del 66,54% di Sviluppo Italia Sicilia in liquidazione.
E' utile soffermarsi sulle retribuzioni medie per dipendente: si evidenzia che la condizione più favorevole, in termini di ricorso ai contratti collettivi di lavoro, è quella delle aziende che fanno riferimento al c.d. comparto bancario, nonché degli addetti operanti all'interno dei Mercati Agro-alimentari Sicilia.

Tabella B) Costo del lavoro e incidenza sul costo totale della produzione. Anno 2013

 DenominazioneCosto totale produzione
(anno 2013)
Costo totale del
personale (anno 2013)
Incidenza costo
lavoro su valore
produzione %
AddettiCosto del
lavoro per
unità
1Azienda Siciliana Trasporti€ 75.118.925,00€ 38.111.715,0050,74883€ 43.161,63
2Servizi Ausiliari Sicilia€ 69.292.294,00€ 64.656.921,0093,311990€ 32.490,92
3Sicilia & Servizi€ 28.848.555,00€ 2.017.154,006,9911**
4Riscossione Sicilia€ 81.116.290,00€ 42.697.169,0052,64718€ 59.466,81
5Irfis Finsicilia€ 10.288.291,00€ 4.540.371,0044,1354€ 84.080,94
6Sviluppo Italia Sicilia in liq.€ 5.510.088,00€ 3.666.245,0066,5478€ 47.003,14
 Mercati Agro-alimentari     
7Sicilia€ 5.264.225,00€ 670.381,0012,7311€ 60.943,73
8Siciliacque€ 58.224.491,00€ 9.844.782,0016,91187€ 52.645,89
 Parco Scientifico e     
9Tecnologico€ 4.006.232,00€ 1.519.381,0037,935**
10S.E.U.S.€ 120.740.831,00€ 104.148.810,0086,263271€ 31.840,05
       
 TOTALI€ 458.410.222,00€ 271.872.929,0046,817208 

Fonte: Decreto Presidenziale 27 novembre 2015, pubblicato sulla G.U.R.S . - S.O. n. 1 - dell'8 gennaio 2016.
** Dato emerso non coerente

L'analisi della gestione finanziaria delle società inserite nel Piano rileva anche che agli amministratori (70) complessivamente , nell'anno di riferimento, è stato corrisposto un compenso di poco superiore al milione di euro (Cfr. il dettaglio nel richiamato Allegato 1).
In tema di gestione finanziaria, le schede del Piano riportano, altresì, un giudizio sintetico della performance: si evidenziano risultati negativi solamente per Riscossione Sicilia, Sviluppo Italia Sicilia, Mercati Agro-alimentari Sicilia e Parco Scientifico e Tecnologico.
Per quanto concerne la produzione di servizi di interesse generale, anche al fine di acquisire un articolato quadro di sintesi sulla futuragovernance delle partecipate regionali, di particolare interesse sono le informazioni scaturenti dalla tabella riguardante i settori di attività economicaiii delle partecipate e l'incidenza della forza lavoro utilizzata. La maggior parte delle partecipate sarebbe orientata sulle attività professionali, scientifiche e tecniche, mentre in tema di risorse umane poco meno della metà del totale sono utilizzate nei settori della sanità e dell'assistenza sociale, ove spicca la S.E.U.S. che disimpegna il servizio del 118 in Sicilia.

Tabella C) Settori di attività economiche delle partecipate

SETTORI DI ATTIVITA' ECONOMICA DELLE PARTECIPATEImpreseAddetti
 N.%N.%
     
B - Attività estrattiva15,563054,04
C- Attività manifatturiere-   
D - Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata-   
E - Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di trattamento dei rifiuti e risanamento15,561872,48
F – Costruzioni15,56130,17
G - Commercio all'ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motocicli15,56110,15
H - Trasporto e magazzinaggio211,1188511,73
I - Servizi di alloggio e ristorazione-   
J - Servizi di informazione e comunicazione-   
K - Attività finanziarie e assicurative211,1175710,04
L - Attività immobiliari15,5670,09
M - Attività professionali, scientifiche e tecniche422,2290,12
N - Attività amministrative e di servizi di supporto15,56110,15
P – Istruzione-   
Q - Sanità e assistenza sociale15,56326943,34
R, S - Altre attività di servizi316,67208927,69
     
TOTALE18100,007543100,00

Secondo le linee strategiche del Piano di ristrutturazione, dovrebbero essere espressamente liquidate: Sviluppo Italia Sicilia (invero già in liquidazione dal 4 aprile 2016), i Mercati Agro-alimentari Sicilia, il Parco Scientifico e Tecnologico e la S.P.I.

Il piano operativo di razionalizzazione previsto del D.P.R. 27 Novembre 2015 individua le 11 società ritenute strategiche ai sensi dell'art. 20 della L.r. n. 11/2010 e successive modifiche ed integrazioni e risultano:
1.  AST
2.  SAS
3.  Sicilia e Servizi
4.  Riscossione Sicilia
5.  IRFIS
6.  Sviluppo Italia
7.  MAAS
8.  Siciliacque
9.  Parco Scientifico e Tecnologico
10.  SEUS
11.  SPI

Mediterranea Holding, Interporti, Distretto tecnologico Micro e Nano sistemi, Distretto tecnologico Navtec, Agrobio-pesca e Airgest faranno, invece, parte di un piano di dismissione che avverrà attraverso la cessione/vendita delle azioni o attraverso procedure di liquidazione secondo il piano aziendale di riferimento.
Nell'ambito della governance complessiva, il Piano individua altresì azioni mirate di contenimento dei costi che coinvolge ben 9 delle 11 società ritenute strategiche (ad eccezione di Siciliacque e SPI). Si prevedono interventi per la razionalizzazione dei costi di funzionamento societario, la revisione del costo dei servizi a carico dell'amministrazione regionale e la razionalizzazione dei costi di funzionamento e gestione.

Conclusioni
• Indubbiamente i dati riportati (peraltro ufficiali) dimostrano che con il Piano operativo di razionalizzazione si è fatta una prima ricognizione dello stato delle partecipate in Sicilia;
• Si è avviata la liquidazione degli organismi fuori mercato mentre altre attività sono oggetto di un piano di dismissione che avverrà in fasi successive.
• E' indubbio che soprattutto nel periodo 2003-2013 tramite le partecipate si sono create delle strutture "parallele" in cui si è potuto operare senza i vincoli normativi vigenti per l'amministrazione regionale.
• L'amministrazione " parallela" delle partecipate è diventata abbastanza estesa in termini di personale impiegato, di compiti assegnati e soprattutto di risorse regionali destinate al loro funzionamento (vedi in particolare Allegato 1).
• C'è pertanto da attendere le ulteriori azioni di contenimento individuate dal Piano operativo per riportare anche le partecipate regionali che "resteranno in vita" nell'ambito di una sana e corretta gestione economica.

i Provvedimento pubblicato sulla G.U.R.S., Supplemento ordinario n. 1 dell'8 gennaio 2016.
ii La rilevazione comprende anche Sviluppo Italia Sicilia Spa, in liquidazione dal 4 aprile 2016.
iii Le attività rilevate dalle schede del Piano sono state adattate al Registro delle Unità economiche a partecipazione pubblica, elaborate dall'ISTAT.


ALLEGATO 1 - Quadro di sintesi delle partecipate in Sicilia